Posts Tagged ‘usi della canapa’

Con la canapa si può!

giugno 26, 2008

Come si fa il sapone?
Mescolare acqua e soda (attenzione il processo sviluppa calore!). Portare l’olio di canapa ottenuto spremendone i semi alla stessa temperatura della soluzione, e mescolare con un frullino. Una volta raggiunta la giusta consistenza, mettere il composto in stampi, e infornare. Dopo poco avrete il vostro sapone biologico alla canapa.

Come si fa la carta usando la canapa?
Pestare rami e foglie in un mortaio; alla pappetta che si forma aggiungere acqua e vinavil, ed eventualmente acqua ossigenata per sbiancare. Stendere il composto su di un setaccio, e lasciare asciugare a lungo. Ora la vostra carta è pronta!

La pasta con la farina di canapa?
Si fanno tostare i semi in forno e si tritano per formare della farina. Poi la si impasta insieme con acqua e uova. Una volta stesa e tagliata a strisce la si cuoce in acqua salata e buon appetito!

E’ possibile fare il BioDiesel con la canapa? Come?
Il processo che segue è molto pericoloso. Le istruzioni date sono solo indicative. Non fare nulla senza le adeguate nozioni.

Spremere a freddo i semi di canapa per ottenere l’olio. Mischiare il metanolo (ottenibile per pirolisi) con lisciva, così da formare metossido di sodio. Mischiare quest’ultimo con l’olio, e mescolare. Lasciar riposare, così che la glicerina si depositi sul fondo. In superficie rimarrà il BioDiesel.

Fonte: tiaccaciproduzioni

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Olio di canapa: Prevenzione e terapia delle malattie cardiovascolari

maggio 20, 2008

Agosto 5, 2007

Jonas Elia*, Dany Belotherkovsky**
*dott. Jonas Elia, medico chirurgo specialista in pediatria e neuropsichiatria infantile.
** Belotherkovsky Dany, diplomato in Riflessologia ed in Medicina Omeopatica, attualmente studente nel corso di laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi “La Sapienza” in Roma.

Le cause per cui si esplicita una malattia cardiovascolare sono molteplici e non tutte ancora ben chiare.

I principali fattori di rischio attualmente conosciuti consistono: alti livelli ematici di colesterolo non HDL (VLDL,IDL,LDL), basse livelli di HDL (colesterolo buono), aumento dei valori dei trigliceridi,  ipertensione e sovrappeso.

Il possibile precoce sviluppo dell’ aterosclerosi può provocare eventi cardiaci, trombosi ed ictus cerebrali, mentre l’ipertensione ed il sovrappeso aumentano l’incidenza del diabete di tipo 2, che complica il quadro principale comportando l’incremento d’incidenza delle malattie cardiovascolari.

Si sospetta che possano esserci anche altre cause, in particolare di natura infettiva e la sclerosi (indurimento) della parete arteriosa che compare con l’avanzare  dell’età.

Questi termini ormai sono diventati di uso quotidiano, visto che nell’arco della vita di quasi il 60 percento della popolazione,  si manifestano  sintomi di malattie cardiovascolari.

L’aterosclerosi è considerata una malattia infiammatoria cronica che ha origine dall’infiammazione delle parete interna (intima) dei vasi sanguigni; tale processo  può creare le placche contenenti colesterolo, e insieme all’aggregazione piastrinica  può quindi provocare l’ostruzione dei vasi – in particolar modo delle arterie coronarie che portano il sangue (e quindi l’ossigeno) al muscolo cardiaco (l’occlusione delle arterie coronarie è la prima causa di infarto cardiaco).

La terapia farmacologia attualmente offerta dalla medicina moderna consiste nell’uso di farmaci che abbassano i livelli ematici del colesterolo (statine), altri che diminuiscono la pressione sanguigna (Calcio-antagonisti e nitrati) e altri che sono farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS), come l’aspirina, che diminuiscono l’aggregazione piastrinica; di solito per protocollo si prescrivono tutti gli agenti farmacologici in dosi diverse (a secondo del quadro clinico) per combattere i principali fattori di rischio.

Il problema della terapia con questi farmaci sintetici è dato dagli effetti collaterali, abbastanza significativi e talora gravi: problemi della funzionalità epatica, miopatie (la cerivastatina è stata ritirata dal commercio nel 2001 proprio per questo), rallentamento del battito cardiaco e senso di affaticamento, problemi a  livello gastrico, e molti altri ancora (leggere il foglio illustrativo per ogni farmaco).

Quindi, le soluzioni adottate dalla medicina moderna consistono nell’utilizzo di composti sintetici che inibiscono le attività enzimatiche o bloccano i recettori specifici, situazione in cui l’organismo cerca di superare gli ostacoli sintetici attraverso l’attivazione di vie metaboliche alternative,  fatto che spiega l’aumento costante delle dosi dei farmaci nel tempo.

Da studi più recenti su esseri umani e su modelli animali, è risultato che la somministrazione dell’olio di semi di canapa:

* Abbassa i livelli ematici di colesterolo non HDL.³-4
* Abbassa i livelli ematici dei trigliceridi.³-4
* Diminuisce il grado di aggregazione piastrinica.6
* E cardioprotettiva dopo un danno al miocardio.

L’olio di canapa contiene1,7 componenti attivi come gli acidi grassi essenziali omega-3 e 6 che sono costituenti importanti ed essenziali delle membrane delle cellule che rivestono le pareti dei vasi sanguigni ed hanno il ruolo di mantenere la corretta funzionalità cellulare.

Il rapporto e la forma chimica di tali acidi grassi essenziali, permette all’organismo di metabolizzarli in composti piu attivi, per usarli come mediatori o ligandi specifici solo quando richiesto dall’omeostasi (equilibrio) senza però ostacolare o bloccare le vie metaboliche; oltre al fatto che l’olio di canapa contiene la vitamina E, i fitosteroli, il canabidiolo (CBD: canabinoide non psicoattivo), mircelene, clorofilla e molti altri composti naturali che funzionano in sinergia, aumentando gli effetti benefici.

Con l’uso quotidiano di olio di canapa possiamo prevenire in buon parte la progressione di aterosclerosi agendo direttamente sui fattori di rischio, mantenendo piu elastiche le pareti dei vasi senza avere gli effetti collaterali, se invece è già in atto la terapia con farmaci l’olio di canapa puo dare ulteriore miglioramento del quadro clinico, sempre consultando il medico curante.

Gli studi menzionati sopra sono a favore di tale concezione e siamo certi che in futuro studi simili e piu ampi confermeranno gli effetti benefici dell’olio di canapa sia nelle malattie cardiovascolari sia in altre patologie .

Bibliografia e Versione stampabile (PDF).

fonte: Modin

Augello [An] denuncia la canapa legale

maggio 13, 2008

Il senatore Andrea Augello ha la vista lunga e ha il vantaggio di essere stato consigliere regionale del Lazio. Così, non gli sfugge nulla di ciò che accade nella sodoma e gomorra di via della Pisana, sede del consiglio regionale e dunque, dall’alto del suo nuovo incarico, non perde tempo, impugna la penna e scrive alla ministra della sanità Livia Turco, per chiedere conto del delitto che si sta consumando con la complicità della Regione. Il delitto è Canapa live, una associazione di Allumiere, nord del Lazio, che, udite udite, ha ricevuto un finanziamento di qualche migliaio di euro per provare a coltivare su quel territorio la canapa, coltura antica della zona, addirittura con la complicità dell’università della Tuscia.
A segnalare l’oscura trama sono stati i «ragazzi» di Azione giovani, che lo hanno detto al loro senatore denunciando che oggi e domani, ad Allumiere, ci sarà perfino un convegno in occasione del primo raccolto. La pianta è stata sradicata da quel territorio, dove da sempre veniva coltivata poiché colpevole di assomigliare alla cannabis indica. Come avrebbero fatto le forze dell’ordine a reprimere la coltivazione della seconda se non erano in grado di distinguerla dalla prima? Meglio farla sparire per sempre da quei luoghi nei quali per antica tradizione [con la canapa si facevano le corde delle navi] veniva lavorata. L’associazione Canapa live [e la consigliera regionale rea di aver finanziato il progetto, Anna Pizzo] hanno penstato di invitare il senatore Augello per mostrargli praticamente la differenza tra l’orribile spinello e la scandalosa pianta con la quale si fanno abiti, tessuti, biocombustibili, mangime per animali, plastiche, farmaci, prodotti di bellezza, carta…