Posts Tagged ‘spinelli’

Svizzera. Giovani: bevono e fumano meno di altri, ma amano lo spinello

ottobre 4, 2008

23 settembre 2008

BERNA – Gli adolescenti svizzeri bevono e fumano un po’ meno rispetto ai loro coetanei europei e nordamericani, ma sono molto più attaccati allo spinello: è quanto emerge da un’inchiesta condotta in 41 paesi e i cui risultati sono stati pubblicati oggi dall’Istituto svizzero di prevenzione dell’alcolismo e altre tossicomanie (ISPA).

Il 31% dei 15enni svizzeri ha ammesso di aver già fumato cannabis, molto più della media del 18% registrata sul piano internazionale: il 12% (il doppio dei coetanei stranieri), ha consumato canapa nel mese precedente l’indagine.

Lo studio “Health Behaviour in School-aged Children” (HBSC) si basa su dati del 2006 e li confronta con le cifre del 2002. Secondo l’ISPA in questi quattro anni il calo del consumo di alcol in Svizzera è stato notevole. Alla voce ubriachezza la Confederazione si trova oggi ben al di sotto della media: il 23% dei quindicenni elvetici ha ammesso di essersi già ubriacato almeno due volte, contro il 33% della media internazionale. I risultati concernenti il consumo regolare sono invece meno rallegranti: circa il 22% degli adolescenti svizzeri beve alcol almeno una volta la settimana, contro il 26% dei coetanei stranieri.

La diminuzione del consumo di tabacco rilevato in Svizzera è superiore a quello registrato su scala internazionale: se nel 2002 il 23% dei giovani svizzeri fumava almeno una volta la settimana contro il 24% dei coetanei internazionali, nel 2006 il tasso elvetico è sceso al 15%, mentre quello europeo e nordamericano si è arrestato al 19%.

“Gli ultimi sviluppi sono positivi, ma non devono mascherare il fatto che sono sempre troppi gli adolescenti che bevono e fumano”, osserva Michel Graf, direttore dell’ISPA. La sigaretta è comunque meno di moda: secondo l’ISPA gli sforzi compiuti a favore dei non fumatori e il dibattito pubblico sul fumo passivo hanno contribuito a sensibilizzare la popolazione. Alla stessa stregua, anche il calo rilevato nel consumo di canapa è riconducibile alla maggiore consapevolezza dei pericoli per la salute. Il divieto di fumare nei locali pubblici potrebbe inoltre aver frenato anche il consumo di spinelli.

L’inchiesta HBSC tiene conto anche dell’ambiente in cui vivono gli adolescenti. Secondo l’ISPA il fatto che i genitori siano al corrente di cosa facciano i figli e di chi frequentino significa che in famiglia si è instaurata una relazione aperta che può avere un effetto preventivo. Interessante anche la valutazione sull’impegno scolastico: il 71% dei quindicenni si sente poco o per nulla stressato dal lavoro scolastico, il 20% si dichiara abbastanza stressato e il 9% molto stressato. Il numero di adolescenti che consuma regolarmente sostanze che rendono dipendenti, in particolare tabacco, è proporzionalmente maggiore tra coloro che si sentono molto stressati dalla scuola. (ATS)

Fonte: swissinfo

Droga: il rapporto, cannabis meno dannosa di alcol e sigarette

ottobre 3, 2008

02 ottobre 2008

Roma, 2 ott. (Adnkronos Salute) – La cannabis è meno dannosa di alcolici e sigarette. Lo sostiene la Global Cannabis Commission della Ong Beckley Foundation, in un rapporto messo a punto in vista della revisione della politica delle Nazioni unite in materia di droga nel 2009. Nel documento, oltre a sottolineare il fallimento dell’attuale strategia proibizionista, si chiede un cambiamento di rotta. La proposta, destinata a sollevare non poche polemiche, è di liberalizzare la marijuana all’interno di un “mercato controllato”, soggetto a tasse, regole precise, obbligo di età minima per l’acquisto. Il rapporto, frutto del lavoro di un gruppo di scienziati, accademici ed esperti di droga e presentato oggi in una conferenza alla camera dei Lord, parte da un dato piuttosto eloquente.

Sono 160 milioni i consumatori di marijuana nel mondo. “Nonostante la cannabis abbia un impatto negativo sulla salute, inclusa quella mentale – si sottolinea nel testo – in termini relativi è meno dannosa di alcol e tabacco”. Un’affermazione ancora suffragata dai dati. “Storicamente – ricorda il rapporto – ci sono stati soltanto due morti al mondo attribuibili a questa sostanza, mentre alcol e fumo di sigarette sono responsabili di circa 150 mila decessi l’anno nella sola Gran Bretagna”. La gran parte dei danni riconducibili al consumo di marijuana, è la presa di posizione del documento, “è il risultato del proibizionismo. Senza considerare che le politiche adottate nei confronti dell’uso di cannabis, draconiane o liberali che siano, sembrano non avere effetto sulla diffusione e sulla prevalenza dei consumi”.

L’alternativa di una “disponibilità regolamentata”, cioè liberalizzare la sostanza con regole e controlli, limitando anche la quantità di principio attivo negli spinelli, potrebbe “minimizzare i danni”. Un suggerimento che difficilmente potrà essere raccolto dal Governo o dai Conservatori, entrambi contrari ad allentare le maglie della legislazione sul consumo di cannabis.

Fonte: adnkronos

Multa per spinelli: Dario Fo, provvedimento stupido

settembre 25, 2008

Milano, 24 settembre 2008 – “Di fronte alla stupidita’ di certi provvedimenti non si puo’ restare fermi”: questa la reazione di Dario Fo all’annunciata ordinanza del sindaco di Milano, Letizia Moratti, che intende multare chi fuma spinelli in strada con 500 euro di sanzione. “Drogarsi per strada e’ un’offesa al decoro della citta’”, con queste parole la Moratti ha sintetizzato il concetto chiave dell’ordinanza. Secondo il drammaturgo di Sangiano, sono altri i problemi di cui la Moratti dovrebbe occuparsi: “nella scala del degrado urbano, uno spinello fumato in pubblico sta al centesimo posto. Il sindaco cerchi di stimolare nei nostri ragazzi interessi culturali e si preoccupi che la gente non va piu’ ai concerti, a teatro o alle mostre”. “Se invece gli spinelli”, continua il Premio Nobel per la letteratura, “venissero venduti in farmacia a nessuno verrebbe in mente di multare chi li fuma in pubblico”. Allora sorge spontaneo all’attore e regista di dover ironicamente multare anche i normali fumatori di tabacco: “fumare tabacco fa venire il cancro, quindi andrebbero multati anche i normali fumatori; pero’ la Moratti avrebbe contro tutte le multinazionali del tabacco, e non certo qualche ragazzino che si fa una canna al parco Sempione e che non conta niente”, conclude cosi’ Fo.  

fonte: agi