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Italia. Cannabis, Bernardini: colpire coltivatori fai da te favorisce monopolio delle mafie

agosto 14, 2008

13 agosto 2008

“Un anno fa, esattamente il 14 agosto, Radicali Italiani, segnalavano in un comunicato che – da una semplice osservazione delle notizie riportate dai quotidiani – si poteva definire gli italiani ‘un popolo di coltivatorià di cannabis’. Quest’anno e’ l’Ansa a titolare in una notizia del 12 agosto ‘a Roma boom di “erba” fai da te’. E non si tratta solamente di Roma perche’ il fenomeno continua a diffondersi in tutta Italia. Fatto sta che negli ultimi anni Il legislatore ha sfornato leggi proibizioniste sempre piu’ severe che hanno prodotto il brillante risultato di far aumentare il numero dei consumatori, arrivati, secondo le stime piu’ recenti, all’allarmante cifra di cinque milioni”. Lo ha dichiarato in un nota Rita Bernardini deputata radicale eletta nelle liste del Pd. “Una cosa mi appare lampante: chi consuma hashish e marijuana non e’ convinto di avere una condotta particolarmente disdicevole e tanto meno di essere un delinquente che commette reati. D’altra parte non e’ demenziale considerare delinquenti ben cinque milioni di persone? E che la questione riguardante la punibilita’ della coltivazione domestica non sia chiara, lo dimostrano anche le sentenze ballerine della Corte di cassazione che – solo per citare due esempi – il 10 maggio 2007, ha ritenuto non penalmente rilevante la condotta posta in essere da un uomo che aveva coltivato nel proprio terreno cinque piante di cannabis; mentre il 24 aprile di quest’anno, la stessa Corte ha sentenziato che ‘costituisce condotta penalmente rilevante qualsiasi attivita’ di coltivazione non autorizzata di piante dalle quali siano estraibili sostanze stupefacenti, anche nel caso che il prodotto ricavato sia destinato a uso personale'”.   
“Un altro capitolo ignorato dai legislatori nostrani che si accaniscono contro i coltivatori ‘fai-da-te’ che, tutto sommato, tirando su qualche pianta evitano almeno di entrare in contatto con il mercato criminale dei narcotrafficanti, sono gli immensi guadagni che proprio grazie al proibizionismo sono appannaggio di quest’ultimi. Solo la ‘ndrangheta, secondo i dati Eurispes 2008 riportati oggi dal Sole 24 ore, ottiene dal traffico di droga il 62 per cento dei suoi proventi illeciti, ben 27.240 milioni di euro all’anno, cifra che si avvicina alla manovra finanziaria recentemente varata dal Governo Berlusconi per i tre anni 2008-2009-2010, pari a 29.190 milioni di euro”.

Fonte: aduc droghe

Bernardini: presto progetto di legge per canapa terapeutica e legalizzazione

giugno 29, 2008

I parlamentari del partito radicale eletti nelle liste del Pd presenteranno un disegno di legge sulla cannabis terapeutica e una proposta per la legalizzazione delle sostanze stupefacenti.

Siena, 18 giugno 2008 – I parlamentari del partito radicale eletti nelle liste del Pd presenteranno un disegno di legge sulla cannabis terapeutica, l’utilizzo cioe’ della cannabis per la cura di alcune malattie. Lo ha annunciato Rita Bernardini segretaria del partito radicale, parlamentare, a Siena per il processo che dovra’ decidere su un episodio avvenuto nel giugno del 2002 relativo alla cessione e distribuzione gratuita di mariuana in Piazza del Campo. “Devo dire che ancora dobbiamo studiare come sara’ questa proposta. In ogni caso vorremmo fare qualcosa di inattaccabile perche’ in poco tempo si arrivi alla sua approvazione”. L’episodio per cui Bernardini e altri due esponenti del partito radicale, Giulio Braccini e Claudia Sterzi sono sotto processo riguardava un’azione di disobbedienza civile dedicata alla cannabis terapeutica e alla necessita’ di utilizzare farmaci contro il dolore a base di principi attivi estratti dalla canapa.

La legalizzazione delle sostanze stupefacenti e’ nel calendario dell’azione politica del partito radicale assieme alla battaglia sulla cannabis terapeutica. “Contemporaneamente alla proposta che riguarda questa sostanza – ha detto oggi a Siena Rita Bernardini, parlamentare del Pd e segretaria del Partito radicale – vorremmo presentarne un’altra per la legalizzazione delle sostanze stupefacenti. È chiaro che la legalizzazione, non liberalizzazione – ha sottolineato Bernardini – non puo’ essere uguale per tutte le droghe ma va regolamentata in modo diverso. Ad esempio per l’eroina ne prevediamo la somministrazione controllata. Si tratta di una proposta che abbiamo presentato anche nelle scorse legislature. Pero’ quello che dobbiamo fare – ha aggiunto Bernardini – e’ creare un forte movimento di unita’ per puntare all’approvazione di questa legge. “. La segretaria radicale ha sottolineato, come ha detto anche la responsabile dell’associazione radicale antiproibizionisti Claudia Sterzi, ” che per chiedere la calendarizzazione delle discussione in Parlamento siamo disposti a tornare a fare azioni di disobbedienza civile”.

Il proibizionismo con la faccia feroce che vige in Italia non ha ridotto il fenomeno della droga, anzi lo ha incrementato: ci sono cinque milioni di consumatori di hashish e mariuana. Una situazione che ha arricchito le mafie e coloro che ci speculano. Se la mariuana fosse una semplice produzione agricola non avrebbe il valore che ha oggi: essendo proibita vale di piu’. Mi piacerebbe sapere visto tutta questa ostinazione delle forze politiche se ci siano legami fra criminalita’ politica e la criminalita’ che si arricchisce con il traffico di stupefacenti. Per capire basta andare in Campania e vedere quali sono i legami tra la criminalita’ politica e la situazione di oggi.”.Su questo ci campano a dismisura mafie, camorra, n’drangheta, sacra corona unita”.

Fonte: Agi

Siena: Rita Bernardini condannata a quattro mesi per cessione di stupefacenti

giugno 19, 2008

Siena, 18 giugno 2008

Da note d’agenzia lette a Radio Radicale

Quattro mesi di reclusione e una multa da 1500 euro a testa per cessione di sostanze stupefacenti.

Questa la condanna che il tribunale di Siena ha inflitto a tre esponenti del partito radicale, la segretaria nazionale Rita Bernardini, Giulio Braccini e Claudia Sterzi, responsabile dell’associazione radicale antiproibizionisti. Una condanna inferiore rispetto all’anno e quattro mesi e ai 4000 euro di multa chiesto dalla pubblica accusa. I tre radicali nel giugno del 2002 attuarono in piazza del Campo a Siena un’azione di disobbedienza civile riguardante l’utilizzo della canapa terapeutica i cui derivati possono agire in maniera efficace nella terapia del dolore. In quella occasione intervennero le forze dell’ordine che fermarono i tre radicali e sequestrarono bustine di marijuana. “Chi fa disobbedienza civile alla radicale usando la non violenza e’ pronto a subire le conseguenze perche’ si e’ assunto la responsabilita’ del suo gesto. Cio’ che vogliamo affermare con queste iniziative e’ che le leggi proibizioniste in realta’ facilitano la diffusione dell’assunzione di sostanze stupefacenti. Una legge che – ha aggiunto la Bernardini – trasforma persone innocenti, i consumatori, in delinquenti. Non possiamo certo attribuire a milioni di persone una condotta delinquenziale. Nella nostra mente c’e’ un fortissimo ricordo di quei giovani che si sono suicidati perche’ sono finiti in galera per questo tipo di condotta che li accomuna a tanti giovani del nostro paese”. I condannati hanno espresso l’intenzione di appellarsi.
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La segretaria dei Radicali italiani e deputata eletta con il Pd Rita Bernardini e’ stata condannata a quattro mesi di reclusione e a 1.500 euro di multa, pena estinta per l’indulto, per cessione gratuita di marijuana. Questa la sentenza emessa oggi pomeriggio a Siena dal giudice Elisabetta Pagliai. Bernardini era finita a giudizio perche’ il 7 giugno 2002, in piazza del Campo a Siena, aveva distribuito marijuana nell’ambito di un’azione di disobbedienza civile a favore dell’accesso ai farmaci a base di canapa.

Insieme a Bernardini sono stati condannati, sempre a quattro mesi di reclusione e 1.500 di multa, pena estinta con l’indulto, Claudia Sterzi, segretaria dell’associazione radicale antiproibizionisti e Giulio Braccini, militante radicale. Tutti e tre erano stati denunciati dalla digos. Il pm aveva chiesto un anno e mezzo e quattromila euro di multa.
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Chi fa disobbedienza civile alla radicale e usando non violenza e’ pronto a subire una condanna perche’ e responsabile e consapevole del suo gesto’. Lo ha detto Rita Bernardini, segretaria dei Radicali, uscendo dall’aula del tribunale di Siena subito dopo che il giudice aveva letto la sentenza di condanna a 4 mesi per cessione gratuita di marijuana.

‘Cio’ che vogliamo affermare con le nostre iniziative – ha aggiunto la Bernardini – e’ che la legge proibizionista in realta’ facilita la diffusione delle sostanze stupefacenti e trasforma persone innocenti, i consumatori, in delinquenti. Non possiamo certo attribuire a milioni di persone una condotta deliquenziale’.

Fonte: radicali.it