Posts Tagged ‘Luca Zanotti’

Italia. Il Comune di Luca Zanotti si mobilita

settembre 21, 2008

20 settembre 2008

In attesa del processo fissato in Grecia per il 21 ottobre prossimo, Luca Zanotti, il giovane di Santarcangelo di Romagna (Rimini) estradato e detenuto in Grecia per possesso di droga, puo’ contare sulla solidarieta’ delle istituzioni del suo paese natale.
Come gli era stato promesso durante la manifestazione organizzata qualche settimana fa in suo sostegno, il Comune non intende lasciarlo solo. Cosi’ il consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno (presentato dai gruppi consiliari del Pdci e di Rifondazione comunista) in merito alla vicenda che ha coinvolto il giovane. Per questi motivi esprime ‘piena solidarieta’ a Luca Zanotti, a Davide D’Orsi e alle rispettive famiglie e rivolge un appello al Capo dello Stato e a tutte le istituzioni ‘affinche’ si adoperino perche’ la carcerazione preventiva sia commutata in arresti domiciliari presso un domicilio greco e contenuta in tempi brevi rispetto al processo, nonche’ – in ossequio al concetto di ‘Giustizia di Prossimita’ – l’eventuale pena possa essere scontata nel nostro Paese’.

Fonte: aduc droghe

Italia. Storie di proibizionismo: in vacanza all’estero con qualche spinello, estradato per traffico internazionale

settembre 17, 2008

17 settembre 2008

E’ partito alle 19,35 da Milano Malpensa con un volo diretto in Grecia il riminese Luca Zanotti, accusato dalle autorita’ elleniche di aver importato droga in Grecia. Il giovane e’ stato arrestato ieri mattina alle 5,30 per essere estradato, come ha deciso la cassazione che ha concesso alla Grecia di detenere il nostro connazionale in attesa del giudizio. Un giudizio al termine del quale Zanotti rischia fino a 10 anni di carcere. Il ventenne riminese, che dovrebbe essere condotto ad Atene e poi in carcere nella localita’ di Kalamata, e’ accusato di ‘traffico internazionale, detenzione e spaccio di droga’, per essere stato sorpreso, insieme all’amico, Davide D’Orsi, con 21 grammi di hashish, portati nel Peloponneso, nell’estate 2005. ‘L’ho sentito verso le 6,15 – ha detto il suo legale italiano, Carlo Alberto Zaina, di Rimini – era piuttosto sereno. Sa che stiamo lavorando per lui’. In queste ore Luca e’ in viaggio verso Milano dove i carabinieri della Stazione di Santarcangelo lo consegneranno alla Polizia di frontiera. Dalla Grecia verranno due poliziotti, per scortarlo durante il volo ad Atene. Una volta atterrato sara’ portato nel carcere di Kalamata, dove – dopo una permanenza in attesa di giudizio ad Atene – si terra’ il processo. Secondo Zaina, il legale greco che difendera’ Zanotti da’ ampie garanzie: si chiama Georgios Assimakis e sta seguendo la vicenda costantemente. Insieme a un funzionario dell’ambasciata italiana sono pronti a ricevere il ragazzo, quando atterrera’ oppure al suo arrivo a Kalamata’. Per Zaina il previsto trasferimento veloce ad Atene e’ un fatto positivo, ‘perche’ si tratta di un carcere piu’ vicino alla nostra mentalita”. Famiglia e amici di Luca temono infatti proprio le condizioni carcerarie in Grecia. Il padre Paolo Zanotti prevede di volare in Grecia per assistere il suo ragazzo, stargli accanto come ha fatto in questi mesi. Forse gia’ da sabato prossimo: ‘quando e’ partito alle 11 – dice il genitore dalla stazione dei carabinieri – Luca era sereno’. Zaina si mostra ottimista anche sui tempi del processo: ‘Sembra che si possano accorciare. Potrebbe essere celebrato entro un mese’. La notizia si e’ diffusa a Santarcangelo: il paese, pochi giorni fa, aveva organizzato una manifestazione di sostegno per stringersi attorno al suo concittadino, e grande era stata la partecipazione anche delle autorita’, dal sindaco Vannoni, ai parlamentari di Rimini, Elisa Marchioni (Pd) e Sergio Pizzolante (Pdl), che avevano avviato contatti con la Farnesina. Ed erano state raccolte oltre un migliaio di firme.

Fonte: aduc droghe

Grecia. Giovani italiani in vacanza con 21 grammi di erba: estradizione, almeno 10 anni di carcere, traffico internazionale

settembre 7, 2008

7 settembre 2008

“Non concedere l’estradizione di Luca Zanotti e Davide D’Orsi, nel rispetto di quanto prevede il nostro ordinamento in materia di diritti fondamentali, quindi di liberta’ e di giusto processo”. E’ quanto chiedono in un’interrogazione parlamentare rivolta al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al ministro della Giustizia Angelino Alfano, i deputati Radicali eletti in Parlamento nelle liste del Pd, sulla vicenda dei due giovani italiani arrestati in Grecia nel luglio 2005 per possesso di 21 grammi di hashish, dove rischiano una pena minima di 10 anni di reclusione, ora in Italia dopo il pagamento della cauzione.

Dopo quattro giorni in carcere, nonostante avessero dichiarato che l’hashish era “per uso personale”, i due sono usciti pagando una cauzione di 2.500 euro. Ma nell’aprile di quest’anno la Grecia ha emesso su di loro un mandato di arresto europeo, chiedendone l’estradizione dall’Italia. A fine agosto, per Luca, la Corte di cassazione ha deciso di acconsentire alla richiesta, gia’ accolta in Appello a Bologna; e per Davide ha annullato la sentenza emessa dallo stesso tribunale che l’aveva negata per carenza di indizi a suo carico. I due, se estradati, subiranno la detenzione fino alla sentenza di primo grado e dovranno rispondere alla magistratura greca delle accuse di traffico internazionale, trasporto e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

La prima firmataria dell’interrogazione, Elisabetta Zamparutti ricorda, in proposito, che, come Radicali, avevano votato contro il mandato d’arresto europeo “di cui ora vediamo gli effetti perversi nei confronti di due nostri giovani concittadini”. L’augurio e’ che “questa vicenda possa trovare una soluzione positiva attraverso la politica, unica via percorribile. Il Governo trovi la forza di non estradare Luca e Davide”, ribadisce Zamparutti, sottolineando “la necessita’ di proporre in sede europea una riforma dell’attuale assetto ‘giacobino’ delle norme in materia di cooperazione giudiziaria, che ignorano le differenze tra i sistemi in nome di una cieca reciproca fiducia tra Stati”.

Fonte: aduc droghe