Posts Tagged ‘dolore neuropatico’

Usa. Hiv, la marijuana efficace contro il dolore neuropatico

agosto 7, 2008

06 agosto 2008

Fumare marijuana riduce il dolore neuropatico associato all’infezione da Hiv. Lo dimostra uno studio americano condotto da un team della San Diego School of Medicine dell’universita’ della California, su 28 pazienti sieropositivi al virus dell’Aids e colpiti da dolore neuropatico non adeguatamente controllato con le terapie tradizionali, inclusi farmaci oppiacei. La ricerca, finanziata dall’University of California Center for Medical Cannabis Research (Cmcr) con sede San Diego, e’ pubblicata online su ‘Neuropsychopharmacology’
Lo studio, in doppio cieco, ha confrontato l’effetto antidolore della marijuana con quello di sigarette placebo. Risultato: i pazienti che riferivano una riduzione del dolore pari al 30% o superiore erano piu’ numerosi nel gruppo trattato, rispetto al gruppo controllo. Fumare marijuana ha prodotto inoltre un sollievo clinicamente riportato in un numero di pazienti significativamente superiore a quelli del gruppo placebo (46% contro 18%). 
“La neuropatia e’ un serio problema cronico nei pazienti con infezione da Hiv – spiega il coordinatore della ricerca, Ronald J. Ellis – poiche’ sono pochi i trattamenti oggi disponibili in grado di assicurare una gestione adeguata del disturbo”. Lo studio dimostra invece che fumare marijuana e’ un rimedio generalmente ben tollerato ed efficace, che abbinato alle terapie tradizionali e’ in grado di potenziarne l’effetto, precisa l’esperto. La ricerca “da’ corpo alle evidenze che indicano come la cannabis sia efficace, almeno a breve termine, nella gestione del dolore neuropatico”, commenta Igor Grant, direttore del Cmcr.  

fonte: aduc droghe 

Scienza: In uno studio clinico, la cannabis è un valido trattamento nel dolore neuropatico.

luglio 9, 2008

In uno studio clinico, placebo controllato, condotto su 38 pazienti (d’età media di 46 anni) all’Università della California, USA, il fumo di cannabis è efficace nel ridurre il dolore neuropatico derivante da diversi fattori (diabete, lesione al midollo spinale, sclerosi multipla ed altre cause).

I partecipanti hanno ricevuto cannabis con concentrazioni diverse in THC (3.5% o 7%) o placebo (senza THC) in tre differenti momenti con una distanza minima da una somministrazione all’altra di tre giorni. In ogni seduta, i pazienti hanno assunto lo stesso numero di inalazioni per ogni sigaretta, seguendo una procedura standardizzata, al fine di assicurare uniformità nella dose assunta ad ogni livello di concentrazione.

Tutti i partecipanti avevano fatto in passato, uso di cannabis, ma avevano sospeso la somministrazione di cannabis o marinol 30 giorni prima dell’inizio dello studio clinico. 31 pazienti usavano oppiacei ed hanno continuato l’uso durante lo studio. Entrambe le concentrazioni di cannabis hanno ridotto il dolore per diverse ore, non riscontrando significative differenze nell’effetto tra le due concentrazioni di cannabis. I ricercatori hanno osservato che “l’effetto psicoattivo era minimo e ben tollerato, ma l’indebolimento neuropsicologico è stato problematico, particolarmente con l’uso di cannabis contenente alte concentrazioni di pricipi attivi.

(Fonte: Wilsey B, Marcotte T, Tsodikov A, Millman J, Bentley H, Gouaux B, Fishman S. A randomized, placebo-controlled, crossover trial of cannabis cigarettes in neuropathic pain. J Pain. 2008 Apr 8 [Epub ahead of print])

Fonte: iacm

Scienza: Risultati preliminari di uno studio con il Sativex per dolori neuropatici dovuti a sclerosi multipla.

luglio 8, 2008

L’8 Aprile la GW Pharmaceuticals ha annunciato i risultati preliminari di uno studio di Fase III controllato con placebo del proprio estratto di cannabis “Sativex” su 339 pazienti con dolore centrale neuropatico dovuto a sclerosi multipla, i quali non avevano ottenuto risultati dalle esistenti terapie antidolorifiche. La principale conclusione dello studio è stata la proporzione dei pazienti il cui dolore fu ridotto di almeno il 30 per cento, come valutato su una scala numerica da 1 a 10. Il 50 per cento dei pazienti utilizzanti il Sativex ha sperimentato una riduzione del dolore di almeno il 30 per cento. Comunque, anche se la differenza fra il gruppo del Sativex e quello del placebo era fortemente in favore del Sativex, esso non è riuscito a raggiungere un significativo livello statistico a causa di una risposta inaspettatamente alta al placebo.

Dopo che furono annunciati i risultati negativi, le quotazioni della GW Pharmaceuticals persero più di un quarto del loro valore in un giorno. Questo studio è uno dei tre di Fase III sul Sativex eseguiti nel 2008, ciascuno dei quali mira a una diversa applicazione. L’altro studio EURopeo di Fase III per la spasticità della SM, richiesto l’anno scorso dal regolatore Britannico con lo scopo di raggiungere l’approvazione su questa applicazione, dovrebbe comunicare i risultati entro quest’anno. Stando al comunicato stampa la strategia di regolazione della GW è approvare la registrazione del Sativex per la spasticità da SM, in EURopa; e come antidolorifico nel cancro, negli Stati Uniti.

(Fonti: comunicato stampa della GW Pharmaceuticals del 8 Aprile
2008, Independent del 9 Aprile 2008 )

Fonte: iacm