Svizzera- il PLS incita a respingere il 30 novembre la “politica della canapa che sia ragionevole e che protegga efficacemente i giovani”

settembre 7, 2008

6 settembre 2008

Assemblea PLS: sì a limiti per diritto ricorso

Berna – Con 29 voti contro due e un’astensione, i delegati del Partito liberale svizzero (PLS) riuniti oggi in assemblea a Berna, hanno raccomandato di accogliere l’iniziativa popolare del PLR per limitare il diritto di ricorso delle associazioni posto in votazione il prossimo 30 novembre. I delegati hanno invitato gli elettori a respingere invece le altre tre iniziative popolari in consultazione: “Per un’età di pensionamento flessibile”, “Per l’imprescrittibilità dei reati di pornografia infantile” e “per una politica della canapa che sia ragionevole e che protegga efficacemente i giovani”.

Circa l’iniziativa sull’AVS, pur ammettendo che questa assicurazione pone problemi, i delegati hanno raccomandato di bocciarla. Quanto alla pornografia infantile, i delegati preferiscono sostenere le Camere federali che propongono un’estensione del periodo di prescrizione fino al compimento dei 33 anni delle vittime di abusi. Sul problema droga, per i liberali la canapa è uno stupefacente pericoloso e quindi l’iniziativa che ne chiede la liberalizzazione è da respingere. Pure respinta però anche la modifica della Legge federale sugli stupefacenti e sulle sostanze psicotrope posta anch’essa in votazione il 30 novembre. L’assemblea si è dunque trovata agli antipodi del gruppo liberale alle Camere, che comprende anche tutti i deputati del Partito liberale radicale.

L’ultima assemblea del PLS è stata l’occasione per fare il punto sul matrimonio col Partito liberale radicale. Per il presidente del PLS, Pierre Weiss, le due formazioni hanno un pensiero molto vicino. Il lavoro in vista della fusione procede speditamente, ha specificato, sottolinendo che il solo problema ancora in sospeso – sebbene importante – è il nome del futuro partito, che suscita discussioni soprattutto nella Svizzera tedesca. Il 25 ottobre i due partiti si riuniranno in un primo tempo individualmente in modo da votare separatamente la dissoluzione delle due formazioni. Se questa proposta sarà accettata, un’assemblea comune statuirà sulla fondazione della nuova formazione unica.

Fonte: sda/ats

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