La cannabis ed i suoi derivati

agosto 15, 2008

Nella Cannabis sativa, pianta erbacea annua appartenente alla famiglia delle Cannabinacee, sono state individuate numerose sostanze chimiche differenti, molte delle quali sono dei cannabinoidi. Capostipite di questo gruppo di sostanze è il delta-9-tetraidrocannabinolo (THC) ed è anche quello su cui sono state effettuate più ricerche, ma non è l’unico principio attivo. Tra gli altri ricordiamo il cannabidiolo (CBD), che è un cannabinoide non-psicoattivo capace di modulare l’azione del THC a livello cerebrale, prolungandone la durata d’azione e limitandone gli effetti collaterali. Chimicamente i cannabinoidi sono terpenoidi, cioè molecole non polari, nella pianta fresca sono molecole debolmente acide e l’essiccamento, l’invecchiamento e il riscaldamento li convertono in forme neutre, che sono dal punto di vista farmacologico molto più attive. I cannabinoidi esplicano le loro azioni farmacologiche tramite l’interazione con due differenti recettori, CB1 e CB2. In particolare la stimolazione dei CB1 (localizzati in varie zone del cervello) spiega la maggior parte degli effetti farmacologici. I recettori CB2 sono periferici con ruolo ancora incerto. Questi recettori sono attivati dagli endocannabinoidi endogeni, in particolare l’andamide, con effetti simili a quelli del THC.
L’industria farmaceutica ha prodotto differenti cannabinoidi sintetici, alcuni dei quali sono stati registrati per uso terapeutico e commercializzati in diversi paesi. Tra questi ricordiamo il dronabinol (Marinol®) in commercio in Germania, Olanda e negli USA prodotto dalla Solvay Pharmaceuticals, Inc. ed il nabilone, (Cesamet®), con proprietà farmacologiche simili al THC ed in commercio in Gran Bretagna e Canada prodotto dalla Cambridge Laboratories Ltd, UK; entrambi sono approvati per il trattamento della nausea e del vomito nelle chemioterapie antitumorali e nell’anoressia in malati di AIDS. A questi si sono recentemente aggiunte due specialità medicinali a base di infiorescenze di Cannabis Sativa, il Bedrocan® e il SIMM18®, disponibili dal 1 settembre 2003 nelle farmacie olandesi.

Fonte: aism

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