Gb. Guerra alla droga, quanto mi costi!

agosto 8, 2008

6 agosto 2008

Marco Bazzichi

Spendi e spandi ma il risultato non cambia mai: il narcotraffico è fiorente in barba all’impiego di forze dell’ordine e di denaro pubblico. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto della UK Drug Commission, secondo il quale la guerra alla droga fa sprecare miliardi di sterline. Sotto accusa sono in particolare i tradizionali metodi di lotta al crimine, che non funzionano mentre le sostanze illecite hanno fruttato alle organizzazioni che le controllano qualcosa come 5,3 miliardi di sterline in un anno. Nel 2005-2006, il Governo ha fatto spendere 380 milioni di sterline, a questo scopo. Ma il vero salasso per la spesa pubblica viene dal sistema giudiziario: per le droghe di “classe A” vanno via 4 miliardi di sterline. Tim McSweeney, uno degli autori del rapporto, ha dichiarato: “è incredibile come poco si parli del gran gettito di denaro nel rafforzare inutilmente la sicurezza in Gran Bretagna”.
Ogni tanto, a dire il vero, salta fuori la notizia della cattura di un importante narcotrafficante o dell’irruzione in un capannone dove si produce droga, ma bisognerebbe anche far sapere che questi episodi non ne intaccano il mercato. E fa riflettere il fatto che il prezzo delle droghe pesanti si è sensibilmente abbassato dal 2000. Questo vale per la cocaina ma ancor più dell’eroina, il cui ribasso del 35% testimonia di quanto si sia diffusa. Il business è ormai tale che per danneggiarlo concretamente, bisognerebbe ridurre dell’80% la quantità di droga che si trova nelle strade britanniche. L’anno scorso 1,5 tonnellate di eroina e 4,4 milioni di pasticche di ecstasy sono state sequestrate dalla Serious Organised Crime Agency, ma ogni anno, 20 tonnellate di eroina, 18 tonnellate di cocaina, 16 milioni di tonnellate di crack, 412 tonnellate di cannabis e 60 milioni di pasticche di ecstasy arrivano a destinazione, cioè in mano al consumatore. Questo, per la quantità. Per quanto riguarda la qualità, il rapporto evidenzia che per mantenere i propri profitti i trafficanti riducono sempre più la qualità della merce: da ciò derivano i cosiddetti “danni collaterali” alla collettività, che si ritrova a spendere più soldi non solo nella lotta alla criminalità organizzata, non solo al semplice spaccio ma anche alle tossicodipendenze e ai danni alla salute. “E’ il fallimento delle politiche laburiste” tuona il ministro ombra agli Interni Domenic Grieve, che chiama il Paese alla “tolleranza zero”.

Fonte: aduc droghe

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