Italia. Ddl Meloni contro la ‘cultura dello sballo’

agosto 2, 2008

02 agosto 2008
 
L’Italia e’ un paese che ha bisogno dei giovani, ai quali pero’ vanno dati nuovi strumenti e, soprattutto, nuovi spazi di aggregazione, lontani dalla cultura dello ‘sballo’, che mettano al bando alcol, droga e violenza. Questo il senso del Ddl di riconoscimento e sostegno alle comunita’ giovanili, approvato ieri dal Consiglio dei ministri su proposta di Giorgia Meloni, che prevede anche la creazione di un ‘fondo’ ad hoc da 5 milioni all’anno e di un ‘Osservatorio’ nazionale e di un registro delle comunita’ giovanili. Iniziativa che ha avuto l’avvallo del premier Silvio Berlusconi, che ha parlato di ‘proposte che hanno tutte il marchio dell’innovazione’: ‘c’e’ bisogno in tante citta’ di questo, spero che ci sia una risposta entusiastica’.
‘Le comunita’ – ha spiegato il ministro della Gioventu’ – sono spazi di aggregazione dedicati ai giovani e organizzati da giovani che non abbiano superato i 35 anni. Luoghi reali nei quali sia possibile navigare in internet, leggere giornali, fare musica, teatro, cinema, sport, pittura, fotografia, poesia, ma anche riscoprire i saperi tradizionali. Spazi nei quali organizzare convegni, corsi, laboratori e dove maturare relazioni, attitudini personali e vocazioni’.
Il Ddl, composto da nove articoli, e’ finalizzato a promuovere la nascita di nuove comunita’ nonche’ a consolidare quelle gia’ esistenti, anche attraverso scambi altre realta’ nazionali e internazionali, con particolare riguardo allo sviluppo della comune identita’ culturale italiana e europea. I requisiti essenziali sono: perfetta democraticita’ nell’accesso alle cariche, la trasparenza del bilancio, assenza di qualunque discriminazione al loro interno. Nello statuto, inoltre, deve essere espressamente previsto ‘l’impegno degli associati a impedire, all’interno della comunita’ giovanile o in prossimita’ di essa, ogni forma di discriminazione o violenza, ovvero di promozione o esercizio di attivita’ illegali nonche’ l’uso di sostanze stupefacenti o l’abuso di alcool’.
‘Le Comunita’ – ha spiegato Meloni – vengono promosse con pochi vincoli statutari, in particolare assenza di qualunque tipo di discriminazione. Vincoli essenziali per iscriversi al registro nazionale istituito presso il dipartimento della Gioventu’ e conseguentemente per usufruire dei contributi del fondo comunita’ giovanili, la cui dotazione e’ di 5 milioni di euro l’anno’. ‘Il Ddl prevede anche la nascita dell’Osservatorio nazionale sulle Comunita’ giovanili, istituito presso la presidenza del Consiglio, che ha il compito di promuovere e valorizzare il ruolo di sviluppo e integrazione sociale svolto dalle comunita’. L’obiettivo e’ offrire alle giovani generazioni degli spazi che rappresentino un’alternativa alla noia e al disimpegno, che spesso sono alla base di fenomeni di disagio, soprattutto nelle periferie delle grandi citta’ metropolitane e in alcune realta’ del meridione’. Sul provvedimento sara’ acquisito il parere della Conferenza Stato-Regioni.

fonte: aduc droghe

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