Italia. Giovanardi: c’e’ cocaina in Parlamento come in qualsiasi altro luogo

luglio 25, 2008

25 luglio 2008

“Se dovessi dire che tra tutti gli imprenditori italiani nessuno fa uso di droga, o che tra tutti i professionisti italiani, avvocati o medici, nessuno fa uso di droga, o che su 58 milioni di italiani nessuno fa uso di droga direi una cosa molto disonesta ed ipocrita”. Carlo Giovanardi sottolinea invece di non essere “ne’ ipocrita ne’ disonesto”, per questo ribadisce che “la droga, e purtroppo la cocaina e’ diffusa anche nei quartieri alti ed e’ la classica droga che trova diffusione anche tra coloro che hanno grandi responsabilita’ imprenditoriali, professionali e politiche”. Quella del sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla lotta alla droga, e’ la spiegazione delle osservazioni che hanno indotto una cinquantina di deputati, primo firmatario il Pd Francesco Laratta, a presentare un’interpellanza. Nulla che giustifichi “considerazioni ipocrite come quelle che ho ascoltato oggi”, perche’ “ahime’, che ci siano parlamentari che hanno fatto uso o spacciato droga, e siano stati rinviati a giudizio” e’ certificato dalla cronaca. Giovanardi tiene invece a respingere l’accusa di una generica accusa al Parlamento, “che ho difeso dall’operazione, quella si’ diffamatoria, delle ‘Iene’ nella scorsa legislatura”.
“Giovanardi faccia i nomi. Dica chi usa cocaina in Parlamento. Lei non solo copre chi commette un grave reato, quanto infanga tutti gli onesti che siedono in Parlamento, tutti coloro che non usano sostanze stupefacenti”. Lo afferma il deputato del Pd, Franco Laratta, che con altri 50 parlamentari chiede conto al governo dell’affermazione di Giovanardi alla stampa. “Il confronto si e’ svolto oggi nell’aula di Montecitorio. Giovanardi, sottosegretario alla presidenza, rispondeva a Laratta e a 50 deputati del Pd, dell’Udc e di Idv. “Giovanardi si e’ anche innervosito ricordando le sue battaglie contro la droga”. Laratta lo ha provocato accusandolo di non voler fare i nomi e per questo di “infangare tutto il Parlamento”. Ha anche accusato il sottosegretario di “leggerezza”: “Lei non sa quello che dice, parla con superficialita’ di temi molto gravi. Il Parlamento deve essere una casa trasparenza. La invito a dire quello che sa, di denunciare i colpevoli. Ma Giovanardi non ha fatto alcun nome”.    

Fonte: aduc droghe

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