Italia. Relazione tossicodipendenze. Il solito elenco della sconfitta e dell’incapacita’

giugno 30, 2008

l sottosegretario Carlo Giovanardi, ha illustrato i dati della Relazione al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze per l’anno 2007.
Ecco i titoli che l’agenzia stampa Ansa ha dato ai vari “lanci” per informare:
– droga: per gli studenti piu’ facile trovarla, anche a scuola
– droga: aumentano i morti,stabile eroina ma incremento cocaina
– droga: si attenua trend aumento cocaina ma non cannabis
– droga: aumentano soggetti segnalati a prefetture per possesso
– droga: aumentati del 200% nel 2007 controlli su guidatori
– droga: eroina e cocaina costano sempre meno,aumenta cannabis
– droga: aumentano consumatori cocaina in cura,meno eroinomani
– droga: 85 italiani su 100 disapprovano gli spinelli
– droga: Giovanardi, situazione grave ma non allarmante

Cosa c’e’ di diverso dalle relazioni degli anni precedenti? A parte i numeri in se’, in valore assoluto e percentuale, la differenza non c’e’: il trend e’ di crescita in tutte le direzioni. Questo vuol dire che la legge in vigore, concepita e attuata per invertire questo trend, non sta dando i risultati auspicati.
Una legge -e’ bene ricordarlo- approvata dal Governo Berlusconi il 21/02/2006 modificando in fase di conversione un decreto legge per assicurare il corretto svolgimento delle Olimpiadi invernali di Torino. L’opposizione di centro-sinistra in Parlamento mostro’ tutto il proprio disappunto, sconcerto, rabbia e annuncio’ dura battaglia che, nella legislatura chiusa lo scorso aprile, ha solo significato conferma di una legge che ha visto i suoi maggiori oppositori dell’epoca trasformati nei suoi esecutori per eccellenza.
Ora e’ di nuovo Governo Berlusconi e tocca al sottosegretario Giovanardi ricordarci –suo malgrado- di avere uno strumento legislativo inadeguato, al pari dell’inadeguatezza che si riscontra in tutto il mondo: con consumo e produzione sempre in aumento e con strutture di sicurezza e sanitarie che girano su se stesse senza azzardare approcci diversi che trattino i malati non come delinquenti e avochino alla legalita’ statuale cio’ che e’ stato regalato a delinquenti e terroristi. I nostri legislatori lo hanno fatto con droghe piu’ diffuse, piu’ pericolose e piu’ mortali come tabacco e alcool, ma non hanno alcuna intenzione (Onu in testa) di provare per le droghe oggi illegali.
Noi, siccome non nutriamo alcuna speranza/fiducia che a breve ci possa essere una inversione di questo folle e suicida trend, continueremo nella nostra opera di denuncia, informando sullo sfascio e stimolando tutte le istituzioni ad affrontare il problema in modo diverso.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

fonte: aduc.droghe

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