La canapa in Italia

giugno 29, 2008

Si può coltivare la canapa in Italia?
La risposta è sì, a condizione che venga coltivata una varietà a basso tenore di THC compresa nell’elenco approvato dall’Unione Europea e che sia seguita la procedura stabilita dalla Circolare del MIPAF n.1 dell’8 maggio 2002.

Dove e come si coltiva la canapa?
La canapa preferisce i terreni fertili alluvionali, si adatta però a tutti i terreni, anche fino ai 1500 metri di altitudine. Non soffre le gelate tardive. Soffre invece mortalmente il ristagno d’acqua, specialmente nel primo stadio di vegetazione. Si semina a febbraio/marzo. Riproducendo una tecnica antica sono in corso sperimentazioni di semina in secondo raccolto (dopo loietto, orzo, grano), in questo caso il pericolo è che se il terreno non è umido si incontrano difficoltà nella germinazione o che il caldo eccessivo secchi le piantine. La quantità di seme consigliata è di 50 chilogrammi per ettaro (10mila mq). Si consiglia di provvedere alla semina con seminatrice da grano con 15/20 centimetri tra le file, su terreno preparato che abbia un’umidità sufficiente alla germinazione.
Così seminata la canapa è autodiserbante (le piante di canapa crescono più velocemente delle infestanti, per cui fanno morire tutte le infestanti). Di conseguenza, la canapa lascia il terreno totalmente diserbato.
Normalmente non ha bisogno di irrigazione e migliora la struttura del terreno grazie all’abbondante e profondo apparato radicale.
Si raccoglie 10 giorni dopo la fine della fioritura, nel mese di agosto, così come si fa per la fienagione. Si taglia con in genere con barra falciante, la si lascia seccare in campo e la si imballa con normale rotopressa.

Conviene coltivare canapa?
La difficoltà del decollo della coltivazione della canapa è dovuta al fatto che mancano ancora macchine agricole efficienti per la prima trasformazione del prodotto. In questi anni però si sono fatti passi avanti per cui si può pensare che le prime macchine agricole per la lavorazione di grandi quantitativi saranno disponibili verso fine 2007. Coltivare conviene anche per formarsi una tecnica colturale adeguata all’area in cui si opera.
Venendo all’aspetto più immediato del ritorno economico le previsioni oggi sono queste:
costi: Kg 50 di seme a Euro 5,50 al chilogrammo, pari a Euro 275,00 + IVA, lavorazione del terreno normale come per qualsiasi semina;
ricavi: oltre al contributo dell’ Unione Europea sui seminativi, che varia da zona a zona e comunque da circa 100 euro a 450 euro per ettaro, la canapa produce mediamente chilogrammi 13.000 per ettaro e sarà venduta a un prezzo che sarà di circa euro 0,07 al chilogrammo franco arrivo, per cui si realizzerà mediamente euro 700,00 per ettaro. Ricavi maggiori possono essere conseguiti se si recupera il seme da olio o se si fanno produzioni di nicchia.

Fonte: assocanapa

2 Risposte to “La canapa in Italia”

  1. olindo Says:

    mi interessa come possibilita’ occupazionale, alternativa bioenergetica e didattica

    • lidiana Says:

      faccio parte di una ass.VECCHI MESTIERI e andiamo nelle fiere paesane per far vedere come si lavorava la canapa .faccio il filo c0n fuso e filatoio e tessitura.vorrei sapere dove viene ora coltivata la canapa in che regione se esistono negozi con vestiario,inoltre documenti didattici nuovi per le scuole terze quarte grazie


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