EMCDDA diffonde uno studio con una prospettiva a suo dire liberale

giugno 27, 2008

l’EMCDDA diffonde uno studio con una prospettiva a suo dire liberale

giovedì 26 giugno 2008EMCDDA

L’EMCDDA, ovvero il Centro di monitoraggio sulle droghe della comunità europea, con sede a Lisbona, ha pubblicato ieri uno studio sull’uso di cannabis negli stati dell’Unione Europea. Settecento pagine in cui si tenta di rispondere ad una semplice domanda, da molti punti di vista: “come trovare informazione di qualità sull’uso di cannabis, tra la selva di studi ed opinioni che circolano sull’argomento?”.

Molto spazio è dedicato all’uso terapeutico della cannabis, mentre un capitolo approfondisce e descrive i mutamenti occorsi con l’allargamento dell’Unione nel 2005. Studi ed approfondimenti dedicati alle politiche, strategie e ai controlli legislativi sull’uso di cannabis da cui emerge che in Europa tra la popolazione adulta una persona su cinque ha fatto uso di marijuana o hashish e che “oltre 13 milioni di Europei ne ha fatto uso nel mese scorso”.

Lo studio sul campo non manca di fare il paragone tra i prezzi medi di un grammo di cannabis: da 1,4 euro in Spagna fino a 21,5 euro in Norvegia. Il rapporto sottolinea anche le disparità presenti tra i vari stati a livello legale: se nel 2000 il Portogallo ha allentato le sanzioni, altri paesi come Danimarca ed Italia hanno invece inasprito le loro leggi.

D’altronde, proprio in Danimarca si trova Christiania, il quartiere che secondo il magazine Time è una delle ultime comuni d’Europa, a Copenaghen. Lì c’era la celebre Pusher Street, chiusa definitivamente, con l’intervento delle forze dell’ordine, nel marzo 2004. “Questo capitolo è scritto con una prospettiva liberale” si legge nell’introduzione al capitolo del rapporto EMCDDA dedicato alle vicende di Christiania “allo scopo di illustrare come un inasprimento della legge possa trovare resistenza ad ogni tentativo di rompere una prestabilita tolleranza.

Il capitolo documenta gli sforzi considerevoli fatti per chiudere un mercato della droga stabilito da lunga data. Questi sforzi hanno avuto successo, anche se secondo l’autore è stata usata una mano troppo pesante e non sono stati raggiunti tutti i benefici sperati nel ridurre l’uso di cannabis”. Lo studio sulle cifre mercato delle droghe, basato soprattutto sui dati forniti dall’UNODC (United Nations Office on Drugs), dall’Interpol e dall’Organizzazione Mondiale delle dogane, rileva che la coltivazione mondiale di cannabis è cresciuta nel corso degli anni ’90, e fino al 2004, al passo con la crescente domanda. L’Europa resta il mercato maggiore per i consumatori di resine di cannabis, grazie ai rifornimenti del Marocco, la cui importanza sta però decrescendo.

Nel complesso, lo studio dell’EMCDDA, pubblicato non a caso nella Giornata Internazionale dell’Unione Europea contro l’Abuso di Droghe e contro il Traffico Illecito, descrive la situazione attuale senza propendere né per la legalizzazione né per il ricorso a sanzioni più pesanti rispetto a quelle attualmente in vigore in molti paesi.

MANUELA PIEMONTE

2 Risposte to “EMCDDA diffonde uno studio con una prospettiva a suo dire liberale”

  1. carmagnolas Says:

    trovato anche il documento il lingua italiana

    Scarica il PDF in Italiano


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