Italia. Federserd: nuovi tossicodipendenti sono giovani poliassuntori. Giovanardi ‘smentisce’

giugno 10, 2008

Hanno tra i 15 e i 18 anni, cominciano assumendo alcol e sostanze psicostimolanti (ecstasy); le comprano con i soldi che gli regalano i nonni o rubando dal portafoglio dei genitori. Poi assumono hashish o piccole quantita’ di eroina per sedare gli effetti stimolanti prima di tornare a casa e nel giro di poco tempo si ritrovano assuefatti da un mix letale. Sono i giovani tossicodipendenti di oggi, che tali proprio non si identificano e per questo rifiutano aiuti dai Ser. T. (Servizi per la Tossicodipendenza): ‘Si autogiudicano normali ma con qualche vizio, perche’ non corrispondono all’immagine comune di tossicodipendente, riverso in terra o costretto all’elemosina ‘ spiega il Dr Claudio Leonardi, membro del Consiglio direttivo FeDerSerD e direttore U.O.C. Prevenzione e Cura Tossicodipendenze ed Alcolismo, Ser.
T. ASL Roma C ‘ La maggior parte dei consumatori di oppioidi in terapia e’ dedita alla poliassunzione: l’associazione e’ con altre sostanze secondarie, in prevalenza altri oppioidi (35), cocaina (23) e cannabis (17). Le radici di un tale disagio le rintracciamo certamente in famiglia. Nel 90% dei casi la figura di un padre completamente assente e l’immagine di una mamma ‘che porta i pantaloni’ ma che perde di autorita’. Genitori impegnati a portare i soldi a casa che perdono di vista la vita parallela dei figli.

‘Non lasciamoci incantare, quello degli adolescenti tossicodipendenti non e’ un fenomeno dilagante come qualcuno vuol far credere’: Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla droga e alla famiglia, invita a ‘fare attenzione alle esagerazioni’.
Commentando all’Ansa l’identikit dei nuovi tossicodipendenti, Giovanardi sostiene che ‘solo un giovane su 100 assume cocaina o eroina’. E anche gli spinelli, per il sottosegretario sono un’abitudine soltanto per una minoranza di giovani.
Quanto al fatto che i ragazzi che assumono droga, sempre secondo l’identikit, provengano da famiglie dove il padre e’ assente e spesso sono protagonisti o vittime del bullismo, Giovanardi non ha dubbi: ‘la disgregazione familiare e’ un fenomeno preoccupante, come dimostra l’allarme in Gran Bretagna, e i ragazzi che hanno i genitori separati o single hanno maggiori probabilita’ di avere problemi come l’assunzione di droga o di diventare bulli o vittime di bulli’. Insomma, ‘una famiglia stabile, con entrambi i genitori, garantisce maggiormente l’equilibrio dei figli e il loro inserimento sociale’ e per questo le famiglie ‘vanno sostenute, anche economicamente, come il governo intende fare anche introducendo il quoziente familiare’.

fonte: aduc.droghe

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: