Alessandro Barbano: fumare uno spinello e’ come sparare

giugno 9, 2008

Ogni anno in Italia sono ben quattro milioni le persone che fanno uno di ‘cannabis’ e 1 milione di cocaina. E’ da questo dato allarmante che parte il viaggio nell’emergenza educativa del Paese condotto dal vice direttore del Messaggero Alessandro Barbano, nel suo ultimo libro ‘Degenerazioni – Droga, padri e figli nell’Italia di Oggi’ edito da Rubbettino.
Viaggio nell’Italia dei pub, delle scuole, dei luoghi frequentati da giovani dove l’abuso di droghe ‘leggere e pesanti’ e’ cresciuto a dismisura negli ultimi quarant’anni foraggiato da un’altrettanto allarmante crisi dei valori fondativi del vivere civile.

L’appeal degenerato della droga e’ forte al punto d’essere non solo conseguenza ma anche causa di destabilizzazione di contesti che apparentemente dovrebbero esserne immuni. La forza di impatto della droga e’ tale che ‘ci puo’ cadere – ha spiegato Barbano – anche un giovane che abbia alle spalle una famiglia sana e un contesto sociale equilibrato perche’ nella societa’ contemporanea vige una sorta di ribaltamento del senso comune. Mentre a parole la droga e il suo consumo e’ visto come un male nei fatti, invece, viene legittimata’.

Una societa’ al limite del nichilismo coincide con il fallimento dell’azione delle principali ‘agenzie educative’ come la famiglia, la scuola e lo Stato. Prima forma di tolleranza nei confronti dell’uso di droghe viene ‘dalla neutralita’ educativa dei genitori che erroneamente hanno considerato la droga sinonimo di emancipazione e poi da dalla magistratura che dimostra tolleranza nei confronti degli spacciatori con azioni risibili e spesso assolutorie ed infine dallo Stato la cui politica legittimatoria a riguardo e’ consistita nella ‘riduzione del danno’, favorendo la cronicizzazione del tossicodipendente attraverso la consegna quotidiana di 109.000 dosi di metadone. Invece che imporre una rinuncia alla droga si fornisce una droga di Stato che spesso i tossicodipendenti mescolano a cocaina e eroina con costi enormi per la collettivita”.

A dettare lo sfacelo nel quale versa la societa’ contemporanea e dunque il fallimento dell’azione formativa della famiglia , della scuola e dello Stato e’ la diffusione di una ideologia scellerata che ha determinato la frattura nella trasmissione dei saperi, distrutto il principio di autorita’ e il rapporto sano tra docente e allievo. A monte vi e’ dunque ‘l’idea che la responsabilita’ sia arbitraria e non legata a valori condivisi, l’idea che io posso fare del mio corpo quello che mi pare, senza tener conto del problema della difesa della vita’.

Unica ancora di salvezza per una generazione alla deriva appare ‘il riappropriarsi da parte della cultura laica dei ‘relativi assoluti’, ovvero principi e valori che accompagnano la civilta’ dalla sua nascita come la solidarieta’, il rispetto della vita, dell’integrita’ personale e delle leggi’. Un saggio che fara’ discutere quello di Alessandro Barbano che ha ribadito ‘dobbiamo farci aiutare dai divieti. Sono per rendere punibile il consumo di droghe perche’ questo determina un pericolo sociale al pari della detenzione di armi’.

fonte: aduc.droghe

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: