Italia. Gasparri vuole i Carabinieri nelle scuole. Gli studenti: assurdo, no alla militarizzazione

giugno 8, 2008

‘Ben vengano iniziative come quella attuata nei giorni scorsi a Roma nel liceo Virgilio, dove sono entrati i carabinieri per fare dei controlli anti droga’. Lo afferma il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri. ‘Sconcerta che ci siano studenti che protestino per una iniziativa che va moltiplicata, conforta il ringraziamento all’Arma del genitore di un minorenne che portava droga a scuola. La lotta alla droga merita applausi, non proteste. Aprano gli occhi docenti e personale delle scuole, prezioso presidio educativo’.

Gli studenti del Virgilio hanno replicato alle dichiarazioni dell’on. Gasparri. “Riteniamo assurdo che l’onorevole Gasparri giudichi lodevole l’iniziativa dei carabinieri che in grande stile sono entrati fin dentro l’istituto per prelevare minorenni e contestargli una sanzione amministrativa.
Vogliamo portare inoltre l’attenzione sula modalità con cui si è svolto il fermo. Lungi dall’essere discreto le perquisizioni agli studenti sono avvenute all’interno dell’istituto sotto gli occhi di tutti i docenti. Nonostante tre dei fermati fossero senza alcuna droga addosso sono stati portati via dall’istituto. Le autorità scolastiche, come d’altronde i genitori dei ragazzi, non sono state informate del fatto che gli studenti venissero portati via, tanto che senza il nostro intervento l’episodio sarebbe passato completamente sotto silenzio.
Gli studenti sono stati caricati su una gazzella senza che gli fosse concesso di chiamare le proprie famiglie e alla richiesta su dove venissero condotti i militari si sono rifiutati di rispondere.
Denunciamo il grave abuso delle forze dell’ordine contro studenti minorenni. Infatti in caserma i CC hanno cercato di far firmare ai fermati e alle famiglie un verbale falso in cui gli studenti dovevano affermare di essere stati fermati “nel piazzale antistante all’istituto”. Solo la prontezza della madre di uno dei fermati ha impedito che i carabinieri dichiarassero il falso.
Inoltre i carabinieri sono riusciti miracolosamente a moltiplicare per quattro (ci spiegassero come!) lo spinello che uno degli studenti stava fumando al momento del fermo avendolo imputato singolarmente ad ognuno dei fermati, al fine di giustificare il fermo di tre persone che semplicemente non avevano sostanze droganti è sulla loro persona nè nel proprio domicilio.
Rispondiamo alle calunnie della testata giornalistica “Il Giornale” che ha dichiarato che i collettivi studenteschi protestavano perchè “non ci lasciano drogare”. Abbiamo posto una questione politica ben precisa che riguarda le modalità del fermo e il cliam di tensione che le forze dell’ordine stanno cercando di creare in vari istituti di Roma.
L’invito che rivolgiamo a presidi, ai docenti e al personale delle scuole, a differenza dell’onorevole Gasparri, è quello di non rinunciare al proprio ruolo educativo e di non rompere il rapporto di fiducia con gli studenti attraverso gli inutili interventi repressivi delle forze dell’ordine ma anzi di affrontare l’argomento “droghe” in maniera chiara e senza allarmismi.
Inoltre ricordiamo all’On. Gasparri che solo un genitore dei quattro fermati ha espresso soddisfazione per il fermo dei carabinieri, mentre un’altra madre ha espresso profondo risentimento per il modo in cui suo figlio è stato portato via dal liceo e per i motivi evidentemente pretestuosi del fermo.

Questa la replica dei collettivi studenteschi di Roma, che annunciano per giovedì 12 giugno, una “iniziativa di massa e cittadina antiproibizionista, per affrontare la questione delle sostanze e della militarizzazione degli istituti”:
– ci stupiamo non abbia di meglio di fare, in un paese disastrato, che occuparsi di due canne al liceo virgilio, sospettiamo la solerzia del senatore derivano unicamente dalla caratterizzazione “rossa” del Virgilio, ed al suo essere protagonista delle lotte
– la operazione dei carabinieri è stata ridicola, spropositata, inefficace e pertanto risulta essere una provocazione od una intimidazione
– al di là di un genitore, sia i docenti che i genitori (oltre che gli studenti tutti) hanno criticato le modalità dell’intervento
– le politiche proibizioniste hanno dimostrato tutta la loro inefficacia in questi anni, e pensare di militarizzare le scuole oltre che far crescere la tensione non servirà ad un ben nulla
– il ministro gasparri si preoccupasse, invece, del livello di tensione raggiunto nelle scuole per l’operato dei neofascisti, spesso con la oggettiva copertura delle forze dell’ordine – e si preoccupasse di capire perchè il Prefetto Mosca, rappresentante del governo, abbia deciso di seguire una linea di scontro diretto con gli studenti che non potrà che peggiorare la situazione

fonte: aduc.droghe

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