Cannabinoidi nel cuore

maggio 28, 2008

Oggi parleremo degli effetti dei cannabinoidi sul cuore e sulle arterie in genere.
Dovete sapere, che tutti gli esperimenti vengono eseguiti su topi.
E’(ufficialmente) vietato sperimentare terapie che potrebbero causare dolore o gravi scompensi ad un essere umano o anche siano solo “cose sconosciute”.. e visto che, (ne ero sicuro) il topo è abbastanza simile all’uomo (come il porco)..si sperimenta su cavie.
Recentemente, uno studio svizzero, ha messo in evidenza la possibilità che la cannabis potrebbe evitare la causa principale di malattie ed attacchi cardiaci.
Vi spiego in termini semplici semplici, cosa avviene:
Ebbene, il THC sembrerebbe interferire con uno dei processi fondamentali dell’arteriosclerosi.
Il THC, legandosi a dei recettori (CB2) presenti in grosse quantità nella milza e nelle cellule immunitarie, evita la chiamata generale delle cellule immunitarie, utili alla battaglia contro le infiammazioni, ma che vanno ammucchiandosi sulle pareti arteriose restringendole. (che fa molto male)
Anche a dosi straordinariamente basse (da non raggiungere lo sballo) il THC agisce in questi termini.
Certo, questa ricerca non va interpretata nel senso che fumare “marijuana” faccia bene al cuore, ma si è scoperto che i cannabinoidi hanno notevoli proprietà capaci di proteggere i vasi sanguigni dalle occlusioni.

N.B. Al fine di non cadere in inutili polemiche o fraintendimenti, bisogna assolutamente discernere i due concetti fondamentali. Assumere Cannabinoidi e Fumare Cannabinoidi.Tutto quel che è stato esposto da me fino ad ora, riguarda l’assunzione di cannabinoidi …dimenticatevi per ora il fumare.

I danni del fumo sono molteplici, ma come abbiamo visto appena ora…e riprenderemo in seguito, fumare cannabinoidi ha un doppio effetto: Uno negativo (fumare) e uno positivo (fumare cannabinoidi) cioè in qualche modo, ci facciamo un danno e ci proteggiamo alla stessa maniera.
Ma anche i danni del fumo sono assai soggettivi (questione di enzimi) per cui potrete incontrare facilmente, nella vostra vita, vecchi fumatori di nicotina cronici ,che arrivano a 80 anni (certo con un catarro e una tosse della madonna e i polmoni in mano)…ma vivi.
Andiamo avanti…
A quanti di voi, almeno una volta nella vita, dopo una canna, il cuore ha cominciato a battere come un tamburo suonato da un pazzo?
Tutti siamo subito propensi a pensare che la cannabis agisca direttamente su questo straordinario organo. Invece non avviene. Certo chi ha problemi cardiaci seri, è meglio che s’astenga, soprattutto dal fumare (anche sigarette)…ma, ad esempio, per chi ha un soffio al cuore, il THC non ha nessuna controindicazione.
Ora vi do una notizia fresca fresca.
Secondo i risultati di una sperimentazione fatta in Israele, la somministrazione di delta-9-THC protegge i muscoli del cuore dal danno causato da ipossia (deficienza di ossigeno nel sangue).
“Lo studio conferma la capacità del THC di proteggere cellule cardiache esposte all’ipossia.”

Passiamo ora ad un aspetto, per altro, tanto affascinante quanto misterioso.
Innumerevoli volte ho udito asserire, da fumatori abituali di cannabis, che il THC non è altro che un amplificatore di stati d’animo.
Fondamentalmente è vero! In pratica il THC agisce in vari modi e in varie parti del nostro cervello.
Agisce in punti nevralgici, dove si “lavora” per mantenere un equilibrio interno…vi spiego…
Alcuni nostri neuroni, non sanno contenersi!…subito si scaldano…vanno in agitazione per un nonnulla.
Rispondono in maniera esagerata alla minima cazzata (stimolo esterno), ma per fortuna esistono degli endocannabinoidi che regolano questa euforia, addormentando subdolamente i neuroni.
Ed è importante…v’immaginate che spreco d’energia ci sarebbe?
“Uh…guarda un fiore!”…e tutti i neuroni ad agitarsi come i pazzi…
“Uh…guarda una nuvola!”…e via… tutti i neuroni a zompare in preda all’agitazione…
“Uh…guarda una “bella donna”!…non ve lo dico proprio
I cannabinoidi si “inseriscono” in questo lavoro di regolamentazione….e a volte capita che sotto l’effetto del THC, siamo più sensibili (de core) e può anche capitarvi allora di assistere ad uno spettacolo “insignificante” come un fiore e di…agitarvi (meravigliarvi) come i vostri neuroni.
In pratica…quando siamo lucidi…tutto il nostro corpo s’affanna e i nostri neuroni sono prevalentemente a riposo…quando ci facciamo una canna…siamo prevalentemente a riposo e ci godiamo lo spettacolo dei neuroni che liberi si agitano, curiosano in giro, si meravigliano per un fiore…e gli piace fare all’ammore!
Ma i cannabinoidi agiscono anche nei pressi della nostra “cassaforte”…dove noi teniamo ben chiusi tutti i nostri ricordi, che in qualche maniera abbiamo voluto riporre per dimenticare e non star male.
A volte capita che un cannabinoide curioso apra la cassaforte…e rovisti fra i ricordi…e se nella “cassaforte” ci sono cose che era meglio bruciare piuttosto che riporre, aahh…una fitta al core vi trapasserà da parte a parte…

a cura del professorTiacca

fonte: tiaccaciproduzioni.org

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