Canapa e glaucoma – Testimonianza parte 1

maggio 14, 2008

Elvy Musikka è una donna sulla quarantina che vive a Hollywood, Florida. Questa è la sua storia:

Alla fine di febbraio del 1975 fui visitata dal dottor Rosenfeld, un medico generico della zona di Fort Lauderdale. Egli mi sottopose a un esame completo, dopodiché disse che i miei occhi erano stati colpiti da glaucoma.

La pressione [del fluido intraoculare] era ben sopra il 40 [una pressione normale è attorno a 15], e il dottor Rosenfeld insistette perché andassi immediatamente da un oftalmologo. I suoi sospetti furono confermati e io cominciai la cura con un collirio a base di pilocarpina. Nella primavera del 1976 la pilocarpina era ormai diventata di per sé un problema.

Cominciai a vedere dei cerchi, ma supposi che fossero un sintomo del glaucoma. Portare le lenti a contatto era fastidioso e la mia pressione intraoculare stava salendo. Un altro dottore mi suggerì di provare la canapa perché era probabile che altrimenti sarei diventata cieca.

Mi disse questo come amico, non come medico; fu allora che cominciai a rendermi conto che alle volte i dottori devono scegliere tra il giuramento di Ippocrate e delle leggi ipocrite. Per mia grande fortuna, quell’uomo aveva un cuore.

La cecità non era una novità per me. Ero nata cieca a causa di una cataratta congenita e avevo fatto il mio primo intervento chirurgico agli occhi quando avevo cinque anni. La chirurgia di allora era molto diversa dalla chirurgia al laser di oggi, ed ero rimasta con parecchio tessuto cicatriziale.

Ho portato degli occhiali molto spessi fino a quattordici anni circa, quando ho fatto un intervento chirurgico all’occhio sinistro. Qualcosa andò storto e da allora ho perso gran parte della vista da quell’occhio. Ma con 1/10 di vista dall’occhio destro e con l’aiuto delle lenti a contatto ero andata avanti abbastanza bene, fino a quella più recente scoperta.

Ero a disagio al pensiero di fare uso di canapa, una droga che, a causa delle informazioni sbagliate che avevo ricevuto, ritenevo altrettanto pericolosa e in grado di dare dipendenza quanto l’eroina. Per via della mia ansia, la prima volta che la provai mi venne la nausea allo stomaco.

Oggi, ripensando a quella situazione, la trovo particolarmente divertente poiché ho scoperto che la canapa è molto efficace nel prevenire e alleviare la nausea.

Ho scoperto anche che alcune persone, come del resto anch’io sulle prime, cadono in uno stato di paranoia dopo aver consumato canapa, ma oggi mi chiedo se questo sia un effetto della pianta in sé o sia dovuto ai miti di vecchia data sulla sua pericolosità. Non mi capita più di andare in paranoia quando ne faccio uso -è forse possibile che questo sia un indizio?

Quell’estate scoprii qualcosa di curioso. Un giorno mi presentai dal dottore spaventata a morte, dato che il mio amico Jerry e io avevamo passato la maggior parte della notte precedente a bere champagne. Immaginavo che ciò avrebbe fatto aumentare la pressione nei miei occhi, e fui molto sorpresa trovandola atte stata su valori tra 12 e 13. Il medico mi spiegò che i sedativi come l’alcol, la canapa e il Demerol riducono la pressione intraoculare.

Lui aveva la sensazione che la canapa fosse il meno pericoloso dei tre.

fonte: Confinizero

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