Cannabis e circolazione stradale : Come sviluppano gli scienziati…

maggio 8, 2008

Cannabis e circolazione stradale : Come sviluppano gli scienziati i
valori limite del THC nel sangue?

Dr. Franjo Grotenhermen

Il THC come tante altre sostanze (oppiacei, sonniferi,anfetamine ed
alcool) possono influenzare l’abilità alla guida. Per questi motivi ,il
legislatore ha decretato una modifica della legge sulla circolazione
stradale che è entrata in vigore il 1. agosto 1998 , con la quale si può
procedere in contrasto alla partecipazione alla circolazione stradale
sotto l’influenza di droghe illegali come la cannabis e gli oppiacei in
quanto trasgressione. Inoltre nel paragrafo 24a della Legge sul traffico
stradale si afferma: ” Trasgredisce chi guida un veicolo sotto
l’influenza di una sostanza inebriante definita della tabella rispetto a
questa disposizione. Un tale effetto è presente, se una sostanza
nominata in questo allegato viene dimostrata nel sangue”: Nell’allegato
vengono per esempio citati il Tetraidrocannabinolo (THC) e la morfina.

Nel corso di una audizione di esperti nella commissione traffico del
Bundestag nella primavera del 1997 questo regolamento era discusso
rispetto a questa tematica. Soprattutto dal momento che il THC é
riscontrabile essenzialmente molto più a lungo nel sangue di quanto duri
l’effetto. Negli anni passati per questi motivi, molti consumatori di
cannabis ricevettero un divieto di guida , perché gli era stato
diagnosticato del THC nel sangue un giorno dopo l’ultimo consumo.
Secondo la definizione della legge essi partecipavano alla circolazione
sotto l’influenza della cannabis. A molti scienziati risulta chiaro, che
questa definizione è insensata. Dall’altra parte è difficile, in maniera
analoga al valore “per mille” come previsto per l’alcool , fissare un
valore soglia concreto, al di sopra del quale sia riscontrabile una
concreta invalidazione della capacità di condurre un veicolo. Questo
fatto dipende dal fatto che la concentrazione del THC nel sangue è molto
variabile e non esiste un rapporto diretto tra la concentrazione del THC
nel sangue e una concentrazione del THC nel cervello.Questo punto venne
utilizzato da molti uomini politici per non fissare alcun valore soglia
all’interno della legge.

Presumilmente un valore limite cattivo é meglio di nessun valore
limite.Anche la Corte Costituzionale ha indicato in una sua recente
sentenza, che al disotto di un 1 ng/ml (Nanogrammo per Millilitro) di
THC nel sangue non si può dedurre che esista un peggioramento. La cosa è
ovviamente un progresso rispetto ad una interpretazione troppo rigida
delle disposizioni di legge, ma sicuramente non è sufficiente. Io ho
fatto parte di un gruppo di lavoro di dieci esperti di sei
paesi(Germania, Paesi bassi, Gran Bretagna, Canada, USA, Australia) ,
che nel recente congresso internazionale sulla sicurezza stradale di
Glasgow tenuto nell’agosto 2004, ha proposto un valore soglia del THC
nel sangue da 5 fino a 10 ng/ml . Questo valore di limite corrisponde
all’incirca da una concentrazione del sangue di alcool del 0,5 per
mille. Dalla Germania hanno partecipato al gruppo oltre a me anche il
Prof. Berghaus dell’Università di Colonia e il Prof. Krüger
dell’Università di Würzburg .

Numerosi studi hanno dimostrato come le persone con una bassa
percentuale di THC nel sangue non dimostrano un rischio maggiore di
incidente. Nello studio australiano finora più grande del 2004 ,il
rischio di incidenti relativo ai consumatori di cannabis aumentava solo
quando questi dimostravano più di 5 ng/ml THC nel sangue. 5 ng/ml di THC
nel sangue corrispondono a circa 10 ng/ml di THC nel siero sanguigno.Il
siero sanguigno è la parte liquida del sangue senza i corpi del sangue.

Il fumo di una sigaretta di cannabis provoca dopo 5 minuti delle
concentrazioni massime da 50 fino a 300 ng/ml di THC nel siero
sanguigno. Le concentrazioni poi si abbassano entro 3,4 ore in
concentrazioni di livello di pochi nanogrammi.Ma la situazione nel caso
di consumatori occasionali e regolari è differente. Nel caso dei
consumatori occasionali la concentrazione di THC dopo il fumo di una
sigaretta di cannabis cala in generale entro 5-10 ore sotto 1 ng/ml .In
caso di forti consumatori il THC però spesso può essere dimostrato nel
sangue anche 24 fino a 48 ore dopo l’ultimo consumo. In una ricerca
dell’Istituto Medico Legale della Università di Heidelberg il THC nei
forti consumatori ( più di una canna al giorno) era dimostrabile dopo 24
fino a 48 ore in concentrazioni tra i 1,3 e il 6,4 ng/ml nel siero
sanguigno. Anche dopo che uno degli 11 consumatori abituali moderati(1
canna o meno al giorno) il THC era presente dopo 24 ore in una
concentrazione nel siero sanguigno di 1,8 ng/ml. Nel caso di consumatori
occasionali(meno di una canna alla settimana) il THC non era più
riscontrabile 24 ore dopo l’ultimo consumo.

Hempyreum Weblog Team

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