Canapa:capacità di guida

maggio 8, 2008

I FATTI

Ingerita in forti dosi, la marijuana probabilmente provoca menomazioni nella capacità di guida alla maggioranza delle persone. Tuttavia non è provato che la marijuana nei modelli di consumo correnti, contribuisca sostanzialmente al numero degli incidenti automobilistici in America.

Numerosi studi hanno ricercato prove della presenza di droghe nel sangue o nelle urine dei conducenti coinvolti in incidenti mortali. Essi hanno tutti riscontrato la presenza di alcol nel 50 0 più per cento dei casi. Assai meno frequente è la presenza di marijuana. Inoltre, nella maggioranza dei casi in cui è stata rilevata tale presenza, è risultato presente anche l’alcol.
Ad esempio, un recente studio promosso dalla U.S. National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), che ha comportato l’analisi di circa 2.000 incidenti mortali, i conducenti riscontrati positivi per la marijuana sono stati del 6,7% In più dei due terzi di questi ultimi casi, era presente l’alcol, che può essere stato il principale responsabile dell’esito fatale.

Per valutare accuratamente il contributo della marijuana agli incidenti mortali, il tasso positivo tra i conducenti morti dovrebbe essere messo a confronto con il tasso positivo di un campione casuale di guidatori non coinvolti in incidenti fatali. Poiché il tasso di consumo di marijuana del mese precedente per gli americani al disopra dell’età legale per la guida è pari a circa il 12%, in un dato giorno qualsiasi una notevole proporzione di tutti i conducenti risulterebbe positiva, particolarmente perché i metaboliti della marijuana restano nel sangue e nell’urina molto dopo la fine degli effetti psicoattivi.

Uno studio recente ha accertato che un terzo di coloro che vengono fermati per “guida pericolosa” tra le 7 del pomeriggio e le 2 del mattino – soprattutto giovani di sesso maschile – sono risultati positivi per la sola marijuana. Per poter essere significativi, i risultati di tali test dovrebbero esser posti a confronto con quelli di un gruppo di controllo equivalente di guidatori.

Un numero di studi di simulatori di guida ha dimostrato che la marijuana non produce il tipo di menomazione psicomotoria evidente anche con modesti quantitativi di alcol. Anzi, in un recente studio della NHTSA, il solo esito statisticamente rilevante collegato alla marijuana è risultato la diminuzione della velocità.

Un recente studio sulla effettiva capacità di guida sotto l’influenza della cannabis – impiegando il medesimo protocollo usato per provare il potenziale di menomazione delle droghe medicinali – ha valutato l’impatto del placebo e di tre dosi attive di THC in tre prove di guida, una delle quali nel traffico urbano di alta densità.

Una menomazione correlata alla dose è stata è stata osservata a carico della capacità dei conducenti di mantenere una posizione laterale costante. Tuttavia, anche con la dose più alta di THC, la menomazione era relativamente inferiore – simile a quella osservata con concentrazioni di alcol nel sangue comprese tra lo 0.03 e lo 0.07% e numerose medicazioni legali. I conducenti sotto l’influsso della marijuana tendevano inoltre a guidare più lentamente e ad accostarsi con maggior cautela ad altre autovetture.

Pur dando atto di alcuni limiti del presente studio, gli autori concludono che “il THC non è una droga altamente menomatrice”.

Fonte: fuoriluogo

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