Canapa e guida : Procedimenti legali

maggio 7, 2008

A chiunque passi per la mente di fumare canapa, deve prima essere informato delle conseguenze a cui va in contro.

Per gli assuntori, è bene sapere che oltre che illegale è estremamente pericoloso mettersi alla guida di un veicolo sotto sostanze che alterino le nostre capacità e riflessi.
Nel caso si venga trovati alla guida in stato di alterazione psico-fisica (art 187 c.d.s) si incorre nell’ immediato ritiro della patente.
Questa viene tenuta dal prefetto per un periodo sufficiente per rifare le analisi e in caso di negatività viene riconsegnata con validità ridotta (dai 6 mesi ad 1 anno).
Allo scadere della validità vengono rifatti nuovi esami che in caso di esito negativo prolungheranno la validità a 2 anni, poi a 3, poi a 5 ed infine a 10, tornando alla normalità.
C’è da dire che le analisi fatte sono a carico del cittadino (costano alcune centinaia di euro) e per sostenerle, e portare a chi di dovere gli esiti, si devono
saltare giorni di lavoro.

Questo tipo di sanzioni possono capitare anche nel caso in cui si abbia fumato svariati giorni prima del controllo, venendo comunque considerati in stato di alterazione alla guida.
Questa situazione paradossale è dovuta al fatto che i cannabinoidi possono essere rilevati fino a 3/4 settimane dopo averne fatto uso ed i test in uso non permettono di valutare la “prossimità” dell’assunzione.

Un esempio riporta come dovrebbero andare le cose in modo più obiettivo:

Germania: Cannabis e guida

La Corte Federale Costituzionale, il più alto tribunale tedesco, ha dichiarato incostituzionale l’applicazione di una legge che definisce i
conducenti con qualunque livello di THC rilevabile nel sangue come “sotto l’effetto della cannabis”.
La Corte ha detto che l’incriminazione di persone che risultano positive per tracce di THC senza essere incapacitati, non era l’intento della legge.
Ha osservato che gli scienziati in genere non considerano esistente nessun effetto acuto con concentrazioni di THC nel sangue sotto 1 ng/ml.
I giudici hanno deliberato sul caso di un uomo che guidava avendo una concentrazione di THC sotto 0.5 ng/ml.
Aveva ammesso di aver fumato cannabis 16 ore prima della guida, gli era stata ritirata la patente.

(Fonte: Comunicato stampa della Corte Federale Costituzionale – 13 gennaio 2005)

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