Oaksterdam University – California

maggio 4, 2008

SAN FRANCISCO – Si chiama Oaksterdam University ed è la prima università americana dove si insegna come coltivare e commercializzare la marijuana. Questa settimana, un po’ in anticipo sulle istituzioni di alta educazione tradizionali, ha festeggiato i suoi primi 160 laureati. Il deus-ex-machina della Oaksterdam University è Richard Lee, un passato da pusher ad Oakland, una cittadina della Bay Area di San Francisco.

Fattosi accademico, dopo aver appreso che ad Amsterdam c’erano addirittura scuole che insegnavano come trasformare la sua attività in un’impresa commerciale con tutti i crismi, Lee ha fondato la sua università. E non certo per sete di denaro. Al contrario. In fondo lui l’erba la coltivava da oltre un decennio senza essere mai finito nei guai. A spingerlo a trasformarsi in educatore è stato il desiderio di aiutare coloro che soffrono di mali incurabili o di afflizioni che causano disturbi del sistema digerente.

Sì, perché grazie alla Proposizione 215, una legge imposta 12 anni fa da un referendum popolare, in California è possible coltivare legalmente marijuana con l’intento di distribuirla a pazienti muniti di ricetta medica. Così nel corso dell’ultimo decennio nello Stato americano sono fioriti un po’ dappertutto quelli che la gente chiama i Club dell’Erba, i ‘Pot Club’.

Fondati il più delle volte da attivisti che si battono per la legalizzazione della marijuana, i Club oltre ad aiutare migliaia di pazienti che soffrono di malattie che vanno dalle caterratte all’Aids (in quest’ultimo caso l’erba è molto efficace nel restituir loro un minimo di appetito) i sono trasformati anche in un un vero e proprio business.

Cinquecento sono correntemente i ‘Pot Club’ che operano in California e, secondo dati resi noti dall’uffico delle statistiche del governo, generano profitti annuali che si aggirano tra gli 870 milioni e 2 miliardi di dollari. La cifra è ovviamente solo frutto di stime perché, dal momento che operano prevalentemente come club privati, i circoli non sono tenuti a pubblicare i loro bilanci.

Uno dei problemi maggiori, nella battaglia senza fine tra i proprietari dei Club e le autorità federali, è però quello del rispetto dei mandati della 215, che sono abbastanza complessi dal punto di vista normativo, come quando si parla del quantitativo d’erba commerciabile legalmente: le regole prevedono per esempio delle variazioni nel numero di piante che possono essere coltivate a seconda che si tratti di un’azienda individuale, di un club privato o d’una cooperativa.

Ed e proprio approfittando della violazione di questi mandati che i federali possono intervenire chiudendo i club, sequestrando l’erba e non di rado arrestando anche i proprietari. Di qui l’idea di Lee di istituire un regolare corso di studio, che non solo rilasciasse una laurea in “Scienza agricola della coltivazione della marijuana” ma che ai futuri imprenditori, oltre all’arte di crescere la marijuana, insegnasse anche come interpretare al meglio le leggi che regolano il settore.

Così oltre alle lezioni con l’esperto di orticultura, nelle quali si discute di contenuto percentuale di cannabinolo, di alcalinità dei terreni, di esposizione al sole, di rendimento per acro e variazioni genetiche della pianta, i futuri erbicoltori imparano come mantenersi nei limiti di legge. Casomai sfruttando anche le contraddizioni e le lacune legislative a loro vantaggio. La 215 stabilisce per esempio che un individuo non può superare un certo numero massimo di piante coltivabili, ma quando si tratta di una cooperativa il numero delle piante può essere moltiplicato per il numero dei suoi componenti. Inoltre il numero di piante coltivabili, o il quantitativo di erba distribuibile, varia di contea in contea. Così se a San Francisco le piante che è possibile far crescere sono 12 a persona, a Oakland e Los Angeles sono invece 72. L’imprenditore accorto capirà dove conviene aprire la sua attività.

Gli aspetti legali dell’attività commerciale vengono illustrati da due principi del foro californiano, Chris Conrad e Laurence Lichter, esponenti storici del movimento statunitense per la legalizzazione delle droghe leggere. Il corso di orticoltura viene invece tenuto da Ilia Gvozdenovic, un coltivatore della contea di Marin, ed è tra i più popolari. Secondo Danielle Schumacher, rettrice dell’università, l’ha frequentato di sicuro anche qualche agente della DEA (l’agenzia federale anti-droga) in borghese. Al costo di 200 dollari per corso, i libri incidono per 72 dollari, l’iniziativa della Oaksterdam University sta riscuotendo un notevole successo, tanto che la scuola questo mese aprirà una sede anche a Los Angeles.

fonte: antiproibizionisti.it

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