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Vedere, toccare e parlare di tutto quello che ruota all’universo della canapa. E’ questo l’ obiettivo che si sono posti gli organizzatori di ‘Cannabis tipo forte’, la mostra-convegno sulla canapa in programma da ieri a domenica al Palanord di Bologna. Un’iniziativa al centro delle polemiche, alla quale ha gia’ dichiarato guerra il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con delega alla droga, Carlo Giovanardi, che ha proposto di vietare questo tipo di iniziative, e al centro di interpellanze parlamentari e di consiglieri regionali presentate dall’Udc. Gli organizzatori hanno respinto le polemiche, sottolineando che tutto si svolge nella massima legalita’, presentando una serie di obiettivi e invitando a parlare nei loro convegni gli esponenti politici che li criticano. ‘Noi parliamo soprattutto di uso medico della canapa – ha spiegato il vicepresidente dell’associazione, Michele Dagres – e dei suoi usi nella terapia del dolore. In Italia sono riconosciuti e autorizzati, ma e’ vietata la coltivazione. Noi siamo contrari alla cultura dello sballo e non siamo certo quelli che dicono che drogarsi fa bene. Anzi combattiamo, anche all’interno della fiera, quelli che lucrano sul proibizionismo, bloccando gli spacciatori in accordo con la polizia e i carabinieri, che qui a Bologna stanno facendo un lavoro splendido, con controlli discreti, tesi a individuare ed arrestare gli spacciatori. Insomma, in qualche modo, con la nostra attivita’, anche noi combattiamo la mafia’. In mostra, fra i padiglioni della fiera bolognese, ci sono articoli per fumatori, le piu’ importanti banche dei semi europee e tutto quello che serve per la coltivazione domestica. Ma ci sono anche esempi dell’uso industriale della canapa, soprattutto in ambito tessile ed energetico. Grande curiosita’, da quest’anno, per alcune aziende che producono generi alimentari con la farina di canapa: dai biscotti alla birra, dal pesto al basilico, fino alla cioccolata. ‘Cannabis tipo forte’ ha poi lanciato quest’anno l’idea della costituzione di ‘Medical cannabis social club’, per far ottenere la licenza adeguata a gruppi di malati, per le piantagioni collettive, sul modello di quanto avviene in Spagna e in Olanda.
La mostra ‘Cannabis tipo forte’ in corso a Bologna e’ “apparentemente border line ma, opportunamente verificata, potrebbe essere oltre i limiti della legalita’”. A denunciarlo il capogruppo dell’Udc in Regione Emilia Romagna e consigliere comunale, Silvia Noe’, che fa sapere di essere stata anche quest’anno a visitare la manifestazione “per verificarne il reale svolgimento rispetto allo scopo scientifico e terapeutico che si ripropone”. “La mia percezione – fa sapere Noe’- e’ che c’e’ poco di terapeutico e molto invece di commerciale e di cultura dello sballo. Sono presenti espositori italiani ed internazionali che vendono bevande eccitanti, semi di piante illegali, attrezzature sofisticate per coltivare in casa piante e funghi, kit completi per sniffare cocaina e su richiesta anche ‘qualcosa d’altro’”. “Per questa ragione martedi’ portero’ il caso in consiglio comunale, sempreche’ non venga ulteriormente censurata, ma nel frattempo invito Cofferati che ha autorizzato questa mostra di cui oggi si dichiara preoccupato, a visitarla e a rendersi conto di persona”.
Secondo il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini non e’ nient’altro che un appuntamento per ‘favorire la cultura dello sballo e veicolare l’idea che drogarsi non solo non fa male, ma e’ bello’. Casini, insieme al deputato dell’Udc Gian Luca Galletti, si e’, infatti, rivolto con un’interpellanza urgente al presidente del Consiglio dei ministri e al ministro del’Interno per sottolineare ‘l’inopportunita’ di ospitare una fiera come questa’ in ‘uno spazio pubblico’. I due parlamentari ricordano poi come l’ideatore dell’evento Fabrizio Cinquini sia ‘agli arresti domiciliari per la seconda volta’ con l’accusa di ‘coltivazione e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti’. L’ufficio stampa del Comune di Bologna fa sapere, comunque, di non essere a conoscenza di questa protesta dell’Udc e di non aver ricevuto lamentele da parte di cittadini o istituzioni per lo svolgimento dell’evento dedicato alla ‘Cannabis’.
fonte: aduc.droghe
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tratto da: circolodellaliberta.it
“Vogliamo dire basta alla cultura della droga. E per farlo vogliamo introdurre nell’ordinamento una norma che impedisca di fare propaganda, anche indiretta, a tutte le droghe, comprese quelle cosiddette leggere”.
Così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche antidroga, Carlo Giovanardi, in vista della manifestazione “Cannabis tipo forte 2008″, interamente dedicata al mondo della cannabis e in programma dal 30 maggio al 1 giugno a Bologna, a pochi giorni di distanza dal caso di Roma, dove un tossicodipendente ha investito con l’auto e ucciso due giovani fidanzati, e di Milano, dove i carabinieri hanno sgominato una banda di spacciatori adolescenti che al termine delle lezioni rifornivano i propri compagni di scuola. “È evidente che verso le droghe c’è una leggerezza preoccupante – ha spiegato Giovanardi – favorita negli ultimi anni da condizioni politiche e culturali che hanno fatto passare in secondo piano i danni irreversibili, e scientificamente dimostrati, che subisce chiunque faccia un uso precoce di stupefacenti”.
Proprio per questo motivo, “oltre a insistere su prevenzione e formazione, e ad avere invitato prefetti e questori a vigilare e attivarsi con determinazione per contrastare queste irresponsabili iniziative – ha proseguito il sottosegretario – ci impegneremo a trovare gli strumenti normativi più idonei per non permettere più che manifestazioni propagandistiche come la tre giorni sulla canapa a Bologna possano svolgersi liberamente. E lo faremo con il consenso dell’opinione pubblica, perché questi falsi profeti dello sballo non sono la maggioranza, ma solamente una minoranza rumorosa della popolazione”.
Quanto all’ipotesi di una maggiore severità nei confronti dei consumatori, Giovanardi ha spiegato che il decreto legge sulla sicurezza “ha inasprito le pene per chi guida in stato di ebbrezza o sotto l’influsso di sostanze psicotrope, e abolito la norma che sollevava dal penale chi si rifiutava di fare l’etilometro, introducendo dei deterrenti forti. Per il resto, l’intenzione è quella di mantenere la Fini-Giovanardi, che è una legge equilibrata per cui lo spacciatore va in carcere mentre il consumatore, che viene considerato una vittima, va incontro solo a sanzioni amministrative”.
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Una legge per dire basta alle manifestazioni pubbliche che si trasformino in una sorta di sagra della droga, anche se leggera. L’intenzione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche antidroga, Carlo Giovanardi, e’ quella di “introdurre strumenti normativi per non permettere piu’ che manifestazioni propagandistiche, come la tre giorni sulla canapa (terapeutica, ndr) a Bologna, in programma dal 30 maggio al 1 giugno, possano svolgersi liberamente”. Intervistato dal sito dei ‘Circoli della Liberta’ di Michela Vittoria Brambilla, Giovanardi spiega: “Vogliamo dire basta alla cultura della droga. E per farlo vogliamo introdurre nell’ordinamento una norma che impedisca di fare propaganda, anche indiretta, a tutte le droghe, comprese quelle cosiddette leggere”. “Questo anche alla luce dell’eccessiva e preoccupante leggerezza nei confronti delle droghe, che ha contribuito a creare le condizioni per casi quali quello di Roma, dove un tossicodipendente ha investito con l’auto e ucciso due giovani fidanzati, e quello di Milano, dove una banda di spacciatori adolescenti, sgominata dai carabinieri, riforniva di droga i propri compagni di scuola”.
fonte: aduc.droghe
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‘Ho invitato prefetti e questori delle localita’ interessate ad attivarsi con la massima determinazione in via amministrativa per contrastare queste irresponsabili iniziative se in contrasto con la legislazione vigente e, nel caso, denunciando all’autorita’ giudiziaria reati eventualmente consumati’. Lo ha annunciato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche antidroga, Carlo Giovanardi, riferendosi sia ai fatti di Roma, che ad alcuni casi legati al consumo di cannabis in Emilia- Romagna.
‘La tragica morte dei due fidanzati di Roma, travolti da un tossicodipendente, i ripetuti episodi di giovani colpiti da malore dopo aver fumato uno spinello dimostrano le devastanti conseguenze dell’uso di droghe pesanti o leggere che siano, per chi le consuma e per gli altri’. Secondo il sottosegretario, gli spacciatori hanno tutto l’interesse ad allargare il mercato.
‘In questo tentativo vengono oggettivamente aiutati da manifestazioni come quella in programma a Bologna dal 30 maggio denominata ‘Cannabis tipo forte 2008′, ideata e organizzata dal dottor Fabrizio Cinquini, medico con numerosissimi precedenti penali per reati concernenti gli stupefacenti e attualmente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. E come la diffusione nelle scuole di Modena di volantini pro-cannabis relativi ad una festa che si dovrebbe tenere stasera presso un noto locale cittadino. A queste iniziative si aggiunge il proliferare di negozi che propongono le cosiddette ‘legal drugs’, con ambigui ed ammiccanti inviti ad avvicinarsi al mondo della droga’.
Da qui l’ invito alle autorita’ a contrastare queste iniziative e a denunciare eventuali reati.
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‘Una manifestazione che viola la legge non puo’ beneficiare di alcuna autorizzazione. Quello del ‘Cannabis tipo forte’ di Bologna e’ un evento diseducativo che qualcuno vorrebbe far passare per ’scientifico’. In realta’ si tratta di puro marketing a servizio del business della droga’. Lo afferma il deputato Udc Gianluca Galletti, che ha presentato un’interrogazione al presidente del Consiglio e al ministro dell’Interno per denunciare i contenuti della quarta mostra convegno ecotecnologica della cannabis medicinale e industriale ‘Cannabis tipo forte’ prevista al Palanord di Bologna a fine maggio.
‘Non e’ pensabile – sottolinea l’esponente centrista – che una struttura pubblica possa ospitare una mostra dai contenuti diseducativi, peraltro ideata da un medico-chirurgo gia’ per la seconda volta agli arresti domiciliari per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Il Governo assuma tutte le iniziative del caso per contrastare la cultura dello sballo e ricordi, specie ai piu’ giovani e alla stessa amministrazione comunale di Bologna, che coltivare, produrre e detenere in Italia sostanze simili e’ ancora un reato’.
fonte: aduc.droghe
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La quarta edizione della mostra-convegno ecotecnologica della cannabis medicinale e industriale, che si terra’ al Palanord di Bologna dal 30 maggio al 1 giugno prossimi, finisce nel mirino della consigliera comunale de La Tua Bologna ed esponente dell’Udc Silvia Noe’, intervenuta oggi in aula a Palazzo D’Accursio con un intervento contro la scelta dell’amministrazione di concedere (peraltro per la seconda volta) la tensostruttura del Parco Nord agli organizzatori della fiera.
“E’ incredibile e irresponsabile che un soggetto pubblico metta a disposizione spazi pubblici per lo svolgimento di manifestazioni che, celandosi sotto pretesi contenuti scientifici ed effetti terapeutici della cannabis, in realta’ promuovono e favoriscono la cultura dello sballo e veicolano l’idea che drogarsi non solo non fa male, ma e’ bello” sostiene Noe’ ricordando anche che il Comune “non puo’ ignorare che l’ideatore dell’evento e’ agli arresti domiciliari, per la seconda volta, per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”.
“Ospitare una manifestazione che si muove si’ nelle pieghe della legalita’, ma in realta’ promuove il marketing della droga e il business dello sballo e’ pericoloso” avverte la consigliera che gia’ lo scorso anno aveva posto il problema alla giunta con un appello che, si rammarica, “e’ stato completamente ignorato”. Ma Noe’ non si limita a rinnovare l’invito all’amministrazione affinche’ “valuti l’opportunita’ di ospitare una fiera che si presta principalmente a veicolare un messaggio diseducativo piuttosto che scientifico”.
L’esponente dell’Udc conclude infatti il suo intervento con “un appello al Ministro dell’Interno Roberto Maroni perche’ in collaborazione con questa amministrazione, verifichi che questo tipo di manifestazioni si svolgano nel pieno rispetto della legge”. Sul tema, non a caso, il deputato dell’Udc Gian Luca Galletti ha gia’ preparto un’interrogazione parlamentare.
fonte: aduc.droghe
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Si fa presto a dire: “stand da tutta Europa” (e non solo)!
Nell’accogliente cornice del Palanord di Bologna, sarà veramente presente il Gotha della scena cannabinica mondiale!
Molti dei pionieri che hanno scritto la storia della cannabis in Europa hanno dato la disponibilità ad essere presenti Gli Dei della cannabis scenderanno quindi dal loro profumatissimo Olimpo per incontrare tutti voi!
Inoltre, pittoreschi stands provenienti da tutta l’Unione Europea illustrano il mercato globale della canapa: dall’oggettistica per fumatori alle moderne soluzioni per il giardinaggio ecologico ed alternativo.
Cannabis Tipo Forte può veramente dire di vedere rappresentate le molteplici scene locali europee: ovviamente a farla da padrone sarà la scena olandese (che ha regalato al pianeta l’esistenza dei “coffeshop” nonché la chiara dimostrazione del fallimento di ogni teoria proibizionista) ma non meno interessanti sono le realtà inglesi, spagnole, tedesche, francesi, svizzere e portoghesi (una gradita “new entry”, grazie ad una legge decisamente all’avanguardia).
Inoltre, accogliamo con entusiasmo realtà territorialmente lontane come India e Cina, ma che vedono protagoniste persone mosse da una passione comune alla nostra. Si può veramente dire che l’amore per la cannabis riesce ad unire persone da tutti i continenti!
Per tre giorni, tutto questo potrà accadere realmente, proprio davanti ai vostri occhi

Come le persone vanno in un bar quando vogliono consumare alcolici, ci dovrebbe essere un posto dove sia possibile avere cannabis. Ci dovrebbe essere un sistema per la produzione di cannabis e la sua distribuzione ai consumatori che possa causare meno inconvenienti, difficoltà e costi. Ci dovrebbe essere un posto dove la cannabis possa essere gustata in un modo responsabile. Ci dovrebbero essere (in maggior numero) dei Cannabis Social Club.