Hempyreum’s Weblog


Australia. Pazienti utilizzano cannabis per alleviare sintomi schizofrenia
Agosto 15, 2008, 3:00 pm
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15 agosto 2008

Secondo i dati pubblicati dall’International Journal of Mental Health Nursing, la cannabis allegerisce i sintomi della schizofrenia.
Ricercatori della Flinders University, in Australia del Sud, hanno intervistato 30 malati tra i 18 e i 65 anni, consumatori di cannabis. La meta’ ha risposto di fumare la cannabis per ridurre i sintomi della malattia. Tra questi, 25 malati la consumano anche per ridurre l’ansia, 21 per dimenticare i traumi infantili connessi alla malattia, 12 perche’ la sostanza aiuta la spiritualita’, per 10 la sostanza rende piu’ chiara e forte la voce, e per 8 essa aumenta l’energia fisica e mentale, e 8 la vorrebbero legalizzata per ridurre l’ansia connessa all’uso di una sostanza di fatto “fuorilegge”.
Commentando la notizia, il dottor Mitch Earleywine, consigliere della NORML e autore del libro “Understanding Marijuana: A New Look at the Scientific Evidence”, ha dichiarato che le testimonianze dei malati avvalorano la tesi secondo la quale l’associazione tra la malattia e la cannabis potrebbe essere questione di automedicazione. “Non e’ la cannabis che causa la schizofrenia. Sono i malati che notando i sintomi, prendono la marijuana per alleggerirli”.

fonte: aduc droghe



Australia. Il proibizionismo monta sull’idroponico
Luglio 24, 2008, 3:56 pm
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Nel South Australia entra in vigore una legge che prende di mira le coltivazioni clandestine di droga. In particolare, saranno proibiti certi tipi di sistemi di coltivazione utilizzati nel chiuso dei laboratori. Tra questi vi sono le lampade ad alto voltaggio, i riflettori e i filtri al carbone utilizzati per far crescere la cannabis in regime idroponico, cioè “fuori suolo”; la terra è sostituita da un substrato inerte (argilla espansa, vermiculite, fibra di cocco, lana di roccia, ecc. ).
Il Procuratore Generale Michael Atkison ha annunciato che chi verrà trovato con un equipaggiamento di questo genere senza fornire una motivazione a norma di legge, verrà multato da un minimo di 10 mila dollari a un massimo di due anni di prigione.

fonte: Aduc droghe



Australia. Studio: con lo spinello meglio il rap del pop
Luglio 11, 2008, 11:42 am
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Lo spinello lega bene con la musica rap e va meno d’accordo con quella pop.

Una ricerca australiana, condotta su quasi mille ragazzi, ha mostrato l’esistenza di un legame tra il tipo di musica ascoltata e la tendenza a fare uso di droghe leggere.

Lo rivela la Fondazione Mariani, di Milano, diventata in questi anni un punto di riferimento per gli studi su musica e cervello.

In particolare, lo studio ha dimostrato che ‘lo spinello va forte tra i frequentatori di eventi musicali in cui si ascolta rap o musica dance e house, ed e’ un po’ meno diffuso tra i fan del pop’.

La ricerca, condotta dal gruppo che fa capo a Megan Lim del Centro di epidemiologia e ricerca sulla salute pubblica dell’Istituto Macfarlane Burnet di Melbourne, aveva lo scopo di studiare la diffusione delle droghe leggere nelle diverse culture giovanili urbane e di identificare i luoghi piu’ appropriati per intervenire con le campagne di prevenzione.

Per questo, i ricercatori hanno diffuso dei questionari al pubblico di un festival musicale e ne hanno raccolti 939, tutti compilati da ragazzi tra i 16 e i 29 anni.

Il risultato e’ stato chiaro: il 46% di loro ha dichiarato di aver fatto uso di droga negli ultimi mesi (soprattutto cannabis), una percentuale decisamente piu’ alta di quella rilevata nella media dei ragazzi di quell’eta’ da uno studio nazionale del 2004, che si attestava sul 18%.

In particolare, si e’ visto che in testa ai consumatori di droga si trovano i ragazzi che amano la musica piu’ ascoltata nelle discoteche. Ed e’ li’, conclude lo studio, che si deve intervenire.

fonte: Aduc droghe



Australia. L’esperto: la cannabis sia venduta negli uffici postali
Maggio 10, 2008, 1:23 pm
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tratto dal quotidiano australiano : The age

La cannabis dovrebbe essere venduta legalmente negli uffici postali, in confezioni che mettano in guardia contro i suoi effetti. Lo chiede il direttore della principale clinica di disintossicazione di Sydney.
Alex Wodak, responsabile dei servizi alcol e droga presso il St Vincent’s Hospital, ha detto che l’esperienza della proibizione negli Stati Uniti e l’esperienza dell’industria del tabacco lo hanno convinto che la cannabis sostituira’ il consumo di sigarette nel corso del prossimo decennio.
“Il principio generale e’ che non si puo’ continuare a dare ai criminali e ai poliziotti corrotti il monopolio della vendita di una sostanza che presto sara’ consumata piu’ del tabacco”. “Non voglio vedere la produzione della cannabis cadere nelle mani delle aziende produttrici di tabacco o intraprendenti uomini d’affari. Mi piacerebbe che tutto fosse gestito invece da uomini d’affari australiani incapaci, come ad esempio quelli del servizio postale Australia Post, che sembra avere tanto successo nel perdere clienti.” ‘In termini generali, tra i dirigenti medici, i professori, i ricercatori, gli esperti della materia, posso dirvi che c’e’ un forte consenso a porre fine alla distribuzione monopolistica della cannabis, oggi in mano a criminali e funzionari corrotti. Ma i medici probabilmente hanno pareri diversi che rispecchiano quelli della popolazione.”
Per Wodak la sua proposta, se implementata, contribuirebbe ad una diminuzione del consumo di cannabis, cosi’ come e’ accaduto ad Amsterdam, dove la vendita e’ legale, ed a San Francisco.
L’Australia Post sarebbe ideale per la distribuzione, spiega l’esperto, in quanto ha filiali diffuse in tutto il Paese e vi sarebbe un forte controllo sulla vendita.
“Cio’ che dico e’ pro-cannabis, ma non e’ anti-cannabis. Si tratta di ridurre il danno da cannabis, tra cui la forte corruzione della polizia’.

fonte : aduc droghe