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A CAGLIARI TEST ANTIDROGA PER LA PATENTE

Test anti droga obbligatorio per la patente a Cagliari è una delle quattro città dove, da settembre, partirà la sperimentazione.

Ma Gian Luigi Gessa non risparmia le critiche: «Una scelta totalmente idiota»

di Roberto Paracchini

Il test, che riguarda anche chi vuol prendere il patentino e che coinvolgerà anche Verona, Perugia e Foggia, è stato deciso dal sottosegretario alla presidenza del consiglio Carlo Giovanardi, responsabile del dipartimento antidroga. «Innanzi tutto bisognerebbe chiarire che tipo di analisi si vogliono fare: del sangue, delle urine o dei peli del corpo? Le verifiche su materiale preso dalle parti intime permettono di rilevare, con maggior persistenza nel tempo, che una persona ha usato droghe», sottolinea il neuroscienziato Gessa, pioniere degli studi sulle tossicodipendenze. «Ma perché fare queste analisi - continua Gessa - perchè chi guida intossicato da sostanze psicotrope, legali (alcol) o meno (cannabis, eroina, cocaina ecc.) può fare danno. Tutti noi sappiamo che la droga che produce più incidenti stradali è l’alcol che, però, sparisce dal sangue dopo due o tre ore. La cannabis, invece, resta nel sangue circa un mese, nei capelli ben oltre, e nei peli delle parti intime anche diversi mesi. Ma è idiota pensare che, se trovo tracce di questa sostanza in una persona che ha fumato uno spinello alcuni giorni fa, si possa dire che è tossicodipendente, tanto meno che sia pericolosa alla guida. Le tracce non significano che sei intossicato: per la cannabis, la permanenza vuol dire che la sostanza viene trattenuta nel tessuto adiposo». Nella pratica, poi, «bisogna che i test anti droga siano fatti da persone qualificate - precisa Pier Paolo Pani, già allievo di Gessa e direttore del servizio regionale di integrazione socio sanitaria (che ha competenza anche sulle tossicodipendenze) - normalmente nei Serd vengono fatte le analisi delle urine, ma possono anche esservi dei casi di falsi positivi. E allora occorono delle controprove. Non dimentichiamo poi che, nella nostra cultura, tantissimi bevono un bicchiere di vino a pasto: se mezz’ora dopo facessero il test, sarebbero tutti positivi». Se un signore vuole prendere la patente «e fa uso di cocaina - spiega Gessa - basta che chieda quanto tempo resta nel sangue, dalle 12 alle 24 ore, e il gioco è fatto. Oppure se fa uso di eroina, basta che resti una settimana senza farne uso… Però vi sono anche molti farmaci in grado di creare alterazioni, come le benzodiazepine: il controllo per la patente è valido anche per queste sostanze?». Qualcuno ha parlato di violazione della privacy… «Ma si tratta di un provvedimento totalmente irrazionale - sottolinea il neuroscienziato - noi siamo stati per tanto tempo senza etilometro e ora Carlo Giovanardi vuol fare dei controlli che non hanno nè capo nè coda. Che cosa significa?, che prima di prendere la patente devi fare un po’ di astinenza, soprattutto dalla cannabis (la meno pericolosa ma che resta di più nell’organismo) e che poi, dopo, puoi fare quello che vuoi… Potrebbe avere senso un controllo nei confronti di quelle categorie che svolgono lavori che coinvolgono molte persone, come i guidatori di treni, bus, aerei, ma le verifiche andrebbero fatte saltuariamente e senza preavviso. Alrimenti non hanno senso». E per i guidatori di auto? «Un controllo efficiente, ma folle, andrebbe ripetuto ogni quindici giorni… Quando sento cose come questa del test mi preoccupo molto, ma non me la prendo tanto con Giovanardi, poverino, ma coi consiglieri del principe: andrebbero legati tutti».

Tratto da “La Nuova Sardegna” del 17 luglio 2008

Fonte: antiproibizionisti.it



Nuova Zelanda. Commissione Salute ascolta i sostenitori della marijuana terapeutica
Luglio 22, 2008, 10:07 am
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22-07-2008

Ai membri della commissione salute del Parlamento neozelandese e’ stato chiesto di legalizzare il consumo terapeutico della marijuana.
I sostenitori della marijuana terapeutica sono stati auditi dalla Commissione, a cui viene richiesto che sia modificata la legge a riguardo.
Billy McKee, tra i sostenitori del cambiamento, ha dichiarato che spesso i consumatori sono disoccupati e osteggiati dai familiari, e accade che quando la coltivano siano derubati. La sua casa per dieci volte e’ stata visitata dai ladri, e il suo cane ucciso.
Per un altro sostenitore, la marijuana terapeutica darebbe ai giovani il messaggio che e’ un medicinale e non qualcosa da usare per “ribellione”.

fonte: www.droghe.aduc.it



Italia. Fuma contro il dolore. Arrestato: si suicida

21-07-2008

Lei era sdraiata sul sedile destro reclinabile della vecchia Fiat 126, lui per terra poco lontano dalla vettura, probabilmente nel tardivo tentativo di scampare alla morte che aveva scelto per sè e la compagna. È morta avvelenata dai fumi di scarico dell’auto, convogliati nell’abitacolo con un tubo nel chiuso di un garage di un casolare ottocentesco, una coppia di conviventi agli arresti domiciliari per la detenzione di oltre tre chili di marijuana.

Giuseppe Mercuri, di 59 anni, un possidente terriero di Sannicola, e la sua convivente, la cittadina francese Sophie Chaffurin, di 43, erano stati arrestati lo scorso 13 luglio. I carabinieri della Compagnia di Gallipoli avevano trovato nella loro tenuta, in località “La Guardia”, la grossa partita di marijuana: una metà nascosta nel camino, il resto sepolto in giardino.

A nulla la difesa dell’uomo: la droga, che fumava sin da giovane, serviva per uso personale, per alleviare i dolori di una malattia incurabile.

Inevitabile l’arresto e il carcere di Lecce dove la coppia è stata rinchiusa per tre giorni. La detenzione è stata successivamente tramutata dal Gip negli arresti nella propria abitazione.

Sono stati i carabinieri a trovare i cadaveri sabato sera nel corso del quotidiano giro di controllo dei detenuti ai domiciliari. Nessuna traccia di violenza, nulla che possa far pensare a qualcosa di diverso da un duplice suicidio consenziente. I primi esami del medico legale, a quanto si è appreso, farebbero risalire al pomeriggio di ieri la morte. Sarà comunque l’autopsia - disposta dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lecce Giovanni Gagliotta - a confermare il decesso per avvelenamento da monossido di carbonio, e a datare con precisione l’ora della morte.

Sulle motivazioni alla base del doppio suicidio, gli investigatori propendono per l’incapacità dei due di sopportare la vergogna dopo l’arresto. Ma non sarebbe esclusa neanche un’altra spiegazione, collegate al sequestro dell’ingente partita di marijuana alla coppia nell’ipotesi, per ora tutta da dimostrare, che i due possano aver accettato di custodirla per conto di qualche spacciatore in cambio di denaro.

fonte: www.aduc.droghe.it



Italia. Campania. Polizia stradale sperimenta nuovo test antidroga

20 luglio 2008

Ci sara’ anche un nuovo strumento per il test antidroga nella dotazione della polizia stradale che ieri notte  ha effettuato un’ operazione dimostrativa in costiera sorrentina ed amalfitana nell’ ambito della campagna di prevenzione nazionale ‘Guido con prudenza’, organizzata con la Fondazione Ania ed il Silb, associazione dei gestori di locali notturni. Il kit antidroga, attualmente in fase di sperimentazione, e’ il ‘Cozart Rapiscan’. Si tratta di un bastoncino simile ad un cotton fioc, che attraverso la saliva produce una reazione chimica in grado di accertare l’ assunzione di sei diversi tipi di sostanze stupefacenti. Gli automobilisti risultati positivi al test saranno sottoposti subito dopo ad un esame del sangue in un’ ambulanza del 118 ed in caso di conferma subiranno il ritiro della patente per 10 giorni a scopo cautelativo. L’ articolo 187 del codice della strada (guida in stato di alterazione per assunzione di droga) prevede per chi guida sotto l’ effetto di droghe l’ arresto da tre mesi ad un anno, la sospensione della patente da sei mesi ad un anno ed una multa da 1500 a seimila euro.  

fonte: aduc droghe



Italia. Poretti (Pd): test antidroga per la patente? Un’idiozia

18 luglio 2008

“Il sottosegretario Carlo Giovanardi ha annunciato l’avvio di una sperimentazione per sottoporre a test tossicologici e alcolemici tutti coloro che fanno richiesta di patentino e patente di guida. E’ una vera e propria idiozia di dubbia legalità”: lo sostiene la senatrice radicale Donatella Poretti (Pd).

“Un esame fatto prima del conseguimento della patente è inutile”, afferma Poretti in un comunicato. In secondo luogo, “l’Italia risulta ultimo Paese europeo nel periodo 2003-2006 per controlli stradali con il solo 3% della popolazione sottoposta ai test alcolemici presso check-points della polizia stradale almeno una volta, e solo l’1% sottoposto ai test piú di una volta”, mentre “il Governo ha tagliato i fondi per le Forze dell’Ordine con il Decreto fiscale, riducendo quindi i fondi che dovrebbero essere destinati ad un maggiore controllo delle strade”.

Secondo Poretti, poi, “a seconda dell’esame impiegato, si rischia di negare la patente ad una persona che ha fumato un solo spinello un mese prima, dandola invece all’alcolizzato che cessa di bere qualche ora prima dell’esame”. Infine, “questo provvedimento è illegittimo”, afferma la senatrice radicale. “La legge europea ed italiana sancisce il divieto di rilascio della patente di guida a chi e’ dipendente o chi fa uso continuato ed abituale di sostanze psicotrope, e non certo al consumatore occasionale”.

“Per questo col senatore Marco Perduca, ho rivolto un’interrogazione alla Presidenza del Consiglio per avere chiarimenti sulla base legislativa di questa iniziativa.
Soprattutto, chiedo al Governo cosa intenda fare per raggiungere i livelli europei per quanto riguarda i controlli stradali con etilometro e test tossicologici, l’unico vero strumento di prevenzione e riduzione degli incidenti stradali”.

QUi il testo dell’interrogazione: http://blog.donatellaporetti.it/?p=174

 Fonte: aduc



Italia. Dipartimento antidroga sulla patente: si’ all’alcool, no alle droghe
Luglio 18, 2008, 11:10 am
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Nonostante l’alcool causi il 30-50% degli incidenti stradali, si potra’ berlo (basta non essere alcolizzati) ed ottenere ugualmente la patente.

Tolleranza zero, invece, verso qualsiasi sostanza illegale. Bastera’ anche uno spinello fumato mesi prima per fallire l’esame di idoneita’ per la patente.

Lo precisa il Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza Consiglio dei Ministri, che chiede “la collaborazione di tutti”.

“La sperimentazione proposta -si spiega nella nota di Palazzo Chigi- punta a valutare scientificamente se introducendo test tossicologici al momento della richiesta della patente di guida, si possa ridurre il numero di persone che ottengono la patente di guida (sia di motocicli che di auto) e utilizzano sostanze stupefacenti o abusano di alcol.

Il codice della strada prevede gia’ che per ottenere tale abilitazione debbano sussistere tutte le condizioni mediche e psichiche che connotino una idoneita’ alla guida e che queste debbano essere regolarmente certificate da personale medico abilitato a tale scopo.

Nulla di sorprendente quindi se non che per rilasciare tale certificazione si vuole introdurre una maggior attenzione e rigore nel formulare tale giudizio di idoneita’ utilizzando strumenti diagnostici, che gia’ il medico potrebbe utilizzare se volesse approfondire dubbi o sospetti, anche tramite la commissione patenti”.
 
“Inoltre, che una persona che utilizza droghe o abusa di alcol, anche occasionalmente, possa essere definita ‘non idonea’ a condurre automezzi, crediamo sia fuori discussione stante le leggi attuali ma anche semplicemente il buon senso.

L’utilita’ dell’introduzione dell’uso di esami tossicologici al momento della visita di idoneita’ alla guida non sta solo nell’individuare le persone positive ma anche e soprattutto nello scoraggiare anticipatamente quelle persone che usano, anche occasionalmente, droghe o abusano di alcol, a presentarsi a tali esami, senza aver interrotto prima di richiedere l’abilitazione alla guida tale comportamento a rischio per la propria ed altrui salute”.    

“Per quanto riguarda l’avviso ai genitori di condizioni di rischio individuate dai sanitari in persone minorenni  esso non solo e’ opportuno ma doveroso nei confronti di chi esercita la potesta’ genitoriale ed e’ chiamato a provvedere obbligatoriamente provvedere alla tutela della salute dei figli.

Il medico non potra’ sottrarsi quindi, per i minorenni, dal comunicare ai loro genitori il rischio salute (sia fisica che psichica) che tali ragazzi corrono nell’usare droghe (anche occasionalmente) o nell’abusare di alcol”.

“Si specifica, inoltre, che questa iniziativa, di tipo sperimentale, andra’ ad affiancarsi ad altre iniziative (gia’ sperimentate con successo) di intensificare i controlli sulle strade pero’ con metodiche piu’ efficienti e sofisticate al fine di rendere piu’ efficaci le azioni delle forze dell’ordine soprattutto nei controlli notturni.

Ben vengano comunque tutti i contributi, anche quelli particolarmente critici per migliorare il protocollo di intervento”, conclude la nota.

fonte: www.droghe.aduc.it



Canada. Sondaggio: niente carcere per chi consuma droga
Luglio 18, 2008, 10:02 am
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Il concetto di “pena alternativa” si è fatto largo tra i canadesi.

Vi sono alcuni reati che più di altri non dovrebbero prevedere la detenzione.

Particolarmente convinti delle pene alternativi sono i cittadini dell’Ontario, 3 su quattro, e oltre 8 su 10 vorrebbero che il consumo di marijuana fosse depenalizzata.

Ma la si pensa così un po’ ovunque, compreso l’Alberta, dove oltre il 70% ritiene molto più grave la clonazione delle carte di credito.

E’ quanto risulta da un’indagine online svolta dalle Angus Reid Strategies.

fonte: www.droghe.aduc.it



Test antidroga per la patente. Bufala estiva? Interrogazione
Luglio 17, 2008, 8:33 pm
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Siamo fortemente perplessi dall’iniziativa annunciata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi, di sottoporre a test alcolemici e tossicologici coloro che fanno richiesta della patente di guida.
Per prima cosa troviamo che sia un test del tutto inutile, in quanto difficilmente il candidato si presentera’ al test medico sotto l’effetto di droghe o alcolici. Cio’ che invece andrebbe fatto -ma che ovviamente e’ soluzione ben piu’ impegnativa- e’ quadruplicare i controlli sulle strade, dotando le forze dell’ordine della strumentazione adatta per pizzicare in flagrante chi guida sotto stato di alterazione. Questa si’ che sarebbe una rivoluzione! Ma d’estate, si sa, si proclamano iniziative clamorose e autopromozionali che lasciano il tempo che trovano.
Secondo, la legge europea e italiana vieta il rilascio della patente di guida a chi e’ dipendente o chi fa uso continuato di sostanze psicotrope, e non certo al consumatore occasionale (direttiva 2006/126/CE e Codice della Strada). Non si puo’ quindi, allo stato attuale, impedire al consumatore occasionale di alcool o cannabis di ottenere la patente solo perche’ un test individua tracce di alcolici o cannabis, magari assunti giorni prima. Per farlo e’ necessario cambiare la legge, cosa che Giovanardi non ha il potere di fare.
Terzo, non ci risulta alcuna direttiva europea che imporrebbe un tale controllo entro il 2011, come sostiene Giovanardi, ma potremmo sbagliarci. Abbiamo chiesto delucidazioni all’Ufficio del Dipartimento della Presidenza del Consiglio, che pero’ non ci ha saputo rispondere.
Quarto, il fatto che l’eventuale risultato positivo ai test venga immediatamente notificato ai genitori, dimostra che l’iniziativa ha ben poco a che fare con la sicurezza stradale. E’ invece un maldestro tentativo di testare tutti i giovani italiani, cosa che non si e’ riusciti a fare regalando i kit antidroga alle famiglie in alcune citta’ italiane.
Nei prossimi giorni presenteremo un interrogazione parlamentare grazie alla senatrice Donatella Poretti per chiedere gli estremi della sperimentazione e su quali normative essa si basi.

Pietro Yates Moretti, vicepresidente Aduc

Fonte: aduc



Italia. Giovanardi: da settembre test antidroga prima di avere la patente

Un test per verificare se si e’ consumatori di droga e alcol e per chi risulta positivo non ci sara’ il rilascio di patente o patentino. Parte a settembre una nuova campagna per la sicurezza stradale promossa dal Dipartimento per le Politiche Antidroga in 4 citta’ campione: Verona, Perugia, Foggia e Cagliari per ora le prescelte. La campagna si basa su un’iniziativa europea che scattera’ nel 2011 ma che l’Italia mette in campo con tre anni di anticipo per prevenire le stragi su strada.  Ad annunciarla e’ il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Famiglia, droga e servizio civile, Carlo Giovanardi, che ne ha anticipato i contenuti nell’ambito della conferenza “Sicurezza stradale: invertiamo la rotta”, promossa oggi a Roma da AssoGiovani e Forum Nazionale dei Giovani nell’ambito dell’iniziativa “BastaUnAttimo”. 

“La campagna promossa dal Dipartimento e’ un’iniziativa che punta sulla prevenzione contro l’uso di droghe e alcol per chi si mette al volante. I test verranno realizzati in 4 citta’ campione, scelte tra Nord, Centro, Sud e Isole maggiori, e verranno effettuati su tutti i giovani che faranno richiesta di patente auto o patentino per guidare moto e motorini. Chi risultera’ positivo al test non avra’ il documento di guida.   

“I numeri dei morti, dei giovani che perdono la vita e di tutti quelli che rimangono invalidi a causa di un incidente su strada parlano chiaro: siamo difronte ad una ‘grande guerra’, le cifre sono impressionanti” dice ancora Giovanardi sottolineando che si tratta di “un fenomeno terribile. Questi ragazzi escono di casa la sera tutti vitali e non tornano piu’ alle loro famiglie. Per non parlare poi di quelli che rimangono invalidi”.

“I provvedimenti assunti dal precedente governo, quelli che sta prendendo l’attuale governo, come lo stop alla vendita di alcolici dopo le 2 del mattino, hanno prodotto un calo di vittime sensibile e tra gli emendamenti c’e’ anche la richiesta di vietare la vendita di alcolici non solo per le discoteche o i locali di ritrovo, ma anche per i ristoranti”. “Non c’e’ dubbio -dice il Sottosegretario- che va messa in campo una maggiore severita’, ma ci sono resistenze fortissime. Volevamo portare il divieto ben oltre le 2 del mattino, fino alle 3, ma le categorie coinvolte non si sono rese disponibili ad alcun accordo”.

“Non mi sembra -sottolinea- un modo di collaborare per la sicurezza di giovani e non”. “Inoltre, cito per tutti il caso di Ravenna, il Prefetto ha fatto chiudere un locale inadempiente, ma il giudice di Pace ha rinviato il provvedimento a marzo-aprile 2009 quando e’ in questa stagione, e’ adesso il maggior problema. Spesso si ritirano patenti e si calano punti sulla patente per infrazioni gravi alla sicurezza stradale, poi arriva il giudice di Pace e annulla la sanzione. Bisogna guardare alla vita e alla sicurezza di chi sta in strada”.

Fonte: aduc



Austria. Parlamento dice si’ alla marijuana terapeutica
Luglio 15, 2008, 9:09 am
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Il Parlamento austriaco ha ammesso che ai malati gravi sia concesso il consumo, dietro prescrizione medica, della marijuana.

La nuova legge permette la coltivazione della cannabis per fini terapeutici alla AGES, l’Agenzia per la salute e l’alimentazione.

Michael Bach, presidente dell’Associazione per lo studio del dolore OeSG, ha accolto felicemente la nuova legge.

“E’ benvenuta qualsiasi iniziativa che renda possibile lo sviluppo e l’utilizzo di nuovi medicinali. I derivati della cannabis sono sempre piu’ usati per fini terapeutici”.

Il possesso o la vendita della cannabis non per fini terapeutici e’ punito con sei mesi di detenzione

fonte: www.aduc.it