Hempyreum’s Weblog


Informazioni ‘maneggiate’

La campagna di una parte rilevante dei grandi mezzi di informazione italiani per indurre timore e paura continua. Oggi ‘Corriere della Sera’ e ‘la Repubblica’ online hanno diffuso dati sul consumo di alcol o droga tra gli automobilisti di Verona. Erano ‘maneggiati’. Perchè?

Il Corriere della Sera online: “Il dato fa cadere le braccia. Il 45% delle 31 persone controllate durante la notte nel veronese è risultato positivo ai controlli anti-alcol e droga. Insomma quasi un guidatore su due non viaggiava in condizioni di sicurezza, mettendo a repentaglio la propria vita e quella degli altri. Dai controlli effettuati nel centro del Dipartimento delle Dipendenze di Verona e in quello mobile di Peschiera del Garda risulta inoltre che il 70% dei «positivi» aveva assunto alcol prima di mettersi alla guida e un 30% droga o sostanze stupefacenti e alcol insieme”.

La Repubblica online: “Per combattere la guerra contro gli automobilisti “drogati” o ubriachi, è partita la campagna antidroga al volante. Ai primi test sugli automobilisti, quasi il 45% è risultato positivo. Su ottanta controlli ai posti di blocco istituiti questa notte a Verona e Peschera del Garda, trentasette sono stati i casi di positività. Il 70% aveva assunto alcol prima di mettersi al volante; un 30% droga, in modo particolare cocaina, o droga e alcol insieme”.

Le notizie inventate o gonfiate. A ruota molti giornali e radiogiornali hanno diffuso un dato in base al quale il 45 per cento delle persone fermate in controlli anti alcol e droga, nel veronese, sarebbe stata sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Si tratta di una di quelle notizie che in gergo giornalistico si chiamano ‘bufale’.

Perchè?  Dall’agenzia Agi apprendiamo che nel veronese, durante la notte, sono state controllate 576 auto ed identificate 664 persone.

Tra loro solo ottanta cittadini sono stati sottoposti a test per consumo di alcol o droga perchè ritenuti sospetti.

Tra i controllati, solo 80 su 664, il 45 per cento circa è risultato positivo. Se l’aritmetica non è un’opinione, 584 persone non sono state ritenute dalla polizia drogate, ubriache o entrambe le cose e lasciate andare. E sulle ottanta considerate in condizioni dubbie il 55 per cento era in perfette condizioni.

Per la precisione, infine, solo il 20,4 per cento aveva assunto droga e non alcol.  Ricordiamolo il 44 per cento di 80 persone su 664.

Uno degli automobilisti ai quali è stata ritirata la patente ha detto all’Ansa: “Ho bevuto solo una birra e un limoncello a cena con mia moglie in un ristorante ed ora mi ritrovo qui”.

Esilarante, infine, il dato sul 70 per cento (sempre del 45 su sole ottanta persone) di automobilisti che avrebbero “assunto alcol prima di mettersi al volante”. E’ noto infatti l’uso di mettersi alla guida sobri e bere cammin facendo, allegramente.

La domanda viene spontanea. Qual’è l’interesse dei grandi mezzi di informazione a diffondere notizie allarmistiche? Abbiamo risposte, ma preferiamo lasciare al lettore la libertà di eprimere le proprie senza ingerenze.

Infine, sempre l’Ansa, informa che “I primi risultati dei controlli sono in linea con il trend riscontrato l’anno precedente nel Veronese, quando un 47,5% delle persone fermate risultò positivo”.

Mai guidare dopo aver bevuto alcol, naturalmente.

fonte: www.inviatospeciale.com



I primi dati sui test alcool/droga per strada
Agosto 30, 2008, 3:34 pm
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30 agosto 2008

Il 45% delle 31 persone controllate fino alle 2:00 nel centro del Dipartimento delle Dipendenze di Verona e in quello mobile di Peschiera del Garda e’ risultato positivo ai controlli anti alcol e droga estesi per la prima volta a livello nazionale dopo un anno di sperimentazione nel Veronese. Il 70% aveva assunto alcol prima di mettersi alla guida, un 30% droga o droga e alcol insieme.
Le sostanze stupefacenti piu’ rappresentate sono risultate cocaina e derivati della cannabis. I primi risultati dei controlli sono in linea con il trend riscontrato l’anno precedente nel Veronese, quando un 47,5% delle persone fermate risulto’ positivo. Nel centro di Verona, il caso piu’ eclatante nel corso della notte e’ stato quello di un automobilista fermato con 3,15 microgrammi per millilitro, quando il tasso consentito non puo’ superare lo 0,5.
‘Ai tre microgrammi si e’ praticamente in coma etilico – ha spiegato Giovanni Serpelloni, direttore del Centro politiche antidroga che dipende dal sottosegretario Carlo Giovanardi, presente durante le operazioni -. E’ un caso limite’. Tra le persone che si sono viste la patente sospesa ed il mezzo sequestrato prevale la rassegnazione, ma qualcuno protesta vibratamente: ‘Ho bevuto solo una birra e un limoncello – spiega per esempio Mirko, fermato dopo una cena con la moglie in un ristorante – ed ora mi ritrovo qui’.
C’e’ anche chi, pero’, come Fabio, 21 anni, esce soddisfatto, con libretto e patente in mano, dal tendone sotto il quale si attendono i responsi dei test : ‘Ero tranquillo, non avevo bevuto o fumato nulla’.

Fonte: aduc salute



Cannabis vs. stafilococco: piu’ efficace dei medicinali

30 agosto 2008

Secondo dati, preclinici, pubblicati nel Journal of Natural Products, la somministrazione dei cannabinoidi naturali ridurrebbe la diffusione di alcuni batteri resistenti alle medicine, tra cui lo stafilococco aureo (MRSA).
Ricercatori dell’universita’ del Piemonte Orientale e dell’Universita’ di Londra rivelano che le proprieta’ antibatteriche di cinque cannabinoidi: thc, cbd, cbg, cbc, cbn, possono essere usate per combattere alcuni virus resistenti alle medicine.
“Tutti questi componenti hanno rivelato una potente attivita’ antibatterica”, ha dichiarato uno dei ricercatori, ed inoltre sarebbero eccezionalmente resistenti contro EMERSA-15 e EMERSA-16, uno dei piu’ potenti virus di stafilococco presenti nelle strutture sanitarie inglesi. “Anche se l’efficacia dei cannabinoidi necessita di ulteriori test, sembra positivo il loro utilizzo per ridurre la proliferazione di alcuni stafilococchi. La cannabis sativa e’ una fonte interessante per combattere questi batteri”.
Secondo una ricerca pubblicata nel 2007 nella rivista Journal of the American Medical Asosociation, ogni anno lo stafilococco provoca oltre 18 mila decessi ospedalieri.

Fonte: aduc salute



Australia: 70% pro cannabis per cure
Agosto 30, 2008, 4:15 am
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29 agosto 2008

SYDNEY – Il 70% degli australiani sono a favore dell’uso terapeutico della cannabis, e quasi per meta’ sostengono l’uso di eroina. Circa il 20% dei maschi e il 15% delle femmine ha detto di aver fumato marijuana nei 12 mesi prima del sondaggio. Oltre il 65% vede con favore i programmi di scambio di aghi e siringhe. Sono i principali risultati del sondaggio sull’uso di droghe, condotto dall’Istituto australiano di sanita’ e welfare, che ha interrogato un campione di 23 mila persone.

Fonte: ansa



California. Ministro della Giustizia pubblica linee guida per la marijuana terapeutica
Agosto 30, 2008, 4:12 am
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29 agosto 2008

Per la prima volta da quando e’ stata approvata la legge sulla marijuana terapeutica, il ministro della Giustizia Jerry Brown e’ intervenuto nel dibattito, pubblicando delle linee guida che cercano, in parte, di limitare la frizione tra le leggi statali e quelle federali.
Con la sua relazione, di 11 pagine, intende aiutare i malati arrestati per il consumo della marijuana, facendo una distinzione tra essi e coloro che consumano e coltivano illegalmente la sostanza. Queste direttive sono uno scudo contro le ingerenze federali.
“Speriamo che gli agenti federali non si occupino piu’ delle persone malate”, ha dichiarato in una intervista.
Le linee guida riaffermano la legalita’ del consumo terapeutico la cui vendita avvenga solo nei centri autorizzati e non per fini di lucro.
“Questo e’ un passo enorme”, ha dichiarato Kris Hermes del Safe Access, gruppo pro marijuana terapeutica. “Speriamo che il Governo federale capisca che lo Stato della California non intende indietreggiare”.
La DEA e l’Ufficio Nazionale Antidroghe non hanno rilasciato dichiarazioni, mentre la polizia ha accolto favorevolmente le linee guida, perche’ chiariscono la politica da adottare. “Per molti anni abbiamo brancolato nel buio”, ha detto Jerry Dyer, capo della polizia di Fresno e presidente dell’Associazione di categoria.
Brown invita i malati a richiedere la carta identificativa per la marijuana, e chiede alla polizia di accettarla come prova del consumo medico della sostanza.

Fonte: aduc salute



CASSAZIONE: SPINELLI IN GRECIA; DAVIDE RISCHIA ESTRADIZIONE

29 agosto 2008

La Cassazione ha annullato con rinvio ad altra sezione della Corte d’Appello di Bologna la sentenza con la quale in precedenza la stessa Corte d’Appello aveva dato parere negativo all’estradizione di Davide D’Orsi, raggiunto da un mandato d’arresto europeo perche’ trovato mentre era in vacanza in Grecia nel 2005, in possesso di 21 grammi di spinelli. La Cassazione, annullando con rinvio, ha stabilito cosi’, un nuovo processo in un’altra sezione della Corte d’Appello, e quindi rimane ancora aperto il rischio che Davide venga estradato in Grecia come gia’ l’amico trovato assieme a lui, Luca Zanotti, per il quale la Suprema Corte aveva convalidato nei giorni scorsi il mandato di arresto europeo.
La Suprema Corte di Cassazione ha cosi’ accolto il ricorso della Procura di Bologna contro la decisione della Corte d’Appello della stessa citta’ che, giudicando ”carenti gli indizi” a carico di Davide D’Orsi, aveva detto no all’estradizione del ragazzo. Ora, dunque, si terra’ un nuovo processo d’Appello. Secondo la linea della difesa di Davide tenuta ieri in Camera di Consiglio davanti agli ‘ermellini’, i ragazzi avrebbero consumato quella droga solo per uso personale, quindi secondo la linea degli avvocati, resterebbe dubbia anche l’imputazione per spaccio. Il pg Enrico Dellehaye ieri davanti al collegio della sezione feriale della Cassazione aveva chiesto l’accoglimento del ricorso della Procura di Bologna e quindi l’annullamento con rinvio ad altra decisione. Davide D’Orsi, 29 anni, era stato trovato, assieme all’amico Luca Zanotti, in possesso in macchina di appunto 20 grammi di canapa indiana. Il tribunale ellenico di Kalamata ha avviato per questo un processo. I due ragazzi pero’ non possono essere processati in contumacia come invece puo’ avvenire in Italia. Con la pronuncia della Cassazione di oggi nei confronti di Davide si riaprono i giochi e quindi il ragazzo rischia ancora l’estradizione mentre per Luca Zanotti e’ gia’ stato dato l’ok per l’estradizione, ancora da eseguire.

Fonte: ansa



Bulgaria. Piantine di marijuana davanti alla sede del Governo

28 agosto 2008

Un cespuglio di marijuana alto 40 centimetri e’ stato scoperto in uno dei grandi vasi per fiori in pietra che addobbano in Bulgaria l’ingresso del palazzo del governo nel centro della capitale Sofia. A fare la scoperta sono stati per primi i fotografi del quotidiano ‘Trud’, che pubblica oggi una foto in prima pagina delle piantine incriminate.
L’ufficio stampa del consiglio dei ministri ha subito diramato una nota nella quale con toni scherzosi si ‘ringrazia di cuore dell’accortezza dei mass media’ e si informa che ‘il problema e’ stato immediatamente, e letteralmente, estirpato’.
Ogni estate la polizia bulgara conduce massicce perquisizioni nei campi e nei villaggi, soprattutto nel sud del Paese, alla ricerca di piantagioni abusive di droga. Una settimana fa, nel solo paese di Samuilovo, al confine con la Grecia, sono stati sequestrati circa 145 chilogrammi di piantine di marijuana coltivati nel cortile di un contadino.

Fonte: aduc droghe



Test antidroga da oggi a Verona. Per chi si rifiuta fino a 3.000 euro di multa

28 agosto 2008

Da oggi a Verona ogni giorno saranno effettuati controlli sulle strade con test antidroga: in occasione di ogni incidente stradale o di controllo serale e notturno, la Polizia municipale oltre al test con l’etilometro sottoporrà i conducenti anche al test antidroga. “Purtroppo gli incidenti stradali, anche mortali, provocati da conducenti alterati dall’uso di sostanze stupefacenti è in continuo aumento – spiega il sindaco Flavio Tosi – e per questo la nostra Polizia municipale si è attrezzata per effettuare quotidianamente i controlli antidroga. È un test che costa 20 euro ad ogni prova, ma penso sia giusto reinvestire in questo modo gli utili provenienti dalle multe per violazioni al Codice della Strada”.

La sperimentazione pratica è stata fatta questa mattina al Comando della Polizia Municipale da due tecnici della ditta Cozart Italia. Un centinaio di agenti, impegnati nei controlli sulle strade, sono stati addestrati all’utilizzo di uno strumento in grado di individuare, in pochi minuti, la presenza di droghe nei liquidi grazie ad un campione di saliva prelevato in tempo reale.

Il dispositivo consentirà alle pattuglie di scoprire se il conducente ha assunto droghe prima di mettersi alla guida. In caso positivo gli agenti potranno accompagnare il fermato in un struttura sanitaria per eseguire prelievi e analisi, così come prevede la procedura del Codice della strada. Sei i gruppi di sostanze, cinque droghe e un farmaco che potranno essere scoperte grazie a questo strumento: oltre a oppiacei, cocaina, THC (il principio attivo della mariuhana) e metamfetamine, ecstasy compresa, verrà individuato anche metadone e benzodiazepine, una classe di farmaci contenuti i molti medicinali con effetti sedativi, ipnotici, ansiolitici, anticonvulsivi, anestetici e miorilassanti, e quindi controindicati per la guida.

Per chi si rifiuta di sottoporsi ai test preliminari o alle prove di laboratorio nelle strutture sanitarie è prevista una denuncia penale, la decurtazione di 10 punti dalla patente, che verrà immediatamente ritirata e sospesa per un periodo da sei mesi a due anni, con revoca in caso di recidiva nel biennio e 2.500 euro di sanzione minima, che salgono a 3.000 se il conducente è coinvolto in un incidente. Il veicolo, dopo un periodo di fermo amministrativo, può essere definitivamente confiscato.

Fonte: l’adige



Chiesti 10 anni per canapaio Bernard Rappaz
Agosto 28, 2008, 10:35 pm
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28 agosto 2008

Dieci anni di reclusione: è la pena richiesta dal pubblico ministro vallesano contro il canapaio Bernard Rappaz, il cui processo in appello si è aperto stamani davanti al Tribunale cantonale. Descritto come il “più grande fornitore di cannabis in Svizzera”, il coltivatore vallesano è accusato di aver venduto 5 tonnellate di canapa indiana fra il 1997 e il 2001, per un giro d’affari di 4,2 milioni.

Fonte: bluewin



U.e.-Spagna-I rischi del consumo precoce di cannabis
Agosto 28, 2008, 3:22 pm
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28 agosto 2008

La professoressa titolare di Psicobiologia all’Universita’ di Jaen Carmen Torres Bares, che dirige il corso “Psicologia. Avances en drogodipendencias” nella sede Antonio Machado dell’Universita’ Internazionale di Andalusia (UNIA) a Baeza, sostiene che “le ultime indagini con le tecniche di neuroimmagini, che consentono di vedere il cervello, dimostrano come la cannabis possa avere effetti irreversibili sul sistema nervoso” se la si consuma prima dei 19 anni, “giacche’ ci sono parti del cervello non ancora completamente maturate”.
Secondo i dati dell’Osservatorio nazionale sulle droghe, citati dall’esperta, “l’eta’ d’inizio del consumo di cannabis si situa tra i 13 e i 14 anni” e “continua a essere la sostanza illegale piu’ consumata”. La circostanza dipende da vari fattori, tra cui “una percezione di rischio molto bassa” e cio’ fa si’ che sia il consumo “piu’ accettato dalla societa’” poiche’ non e’ avvertito come problematico. Insomma, si ritiene che la cannabis sia meno rischiosa di altre droghe legali. La signora Torres Bares chiarisce: “non e’ che tutte le persone che consumano cannabis sviluppino il problema, pero’ esiste una percentuale alta” che ne soffre. “Sebbene tra gli scolari la percezione del rischio sia bassa, coloro che la consumano ammettono d’aver avuto problemi di concentrazione e di rendimento scolastico, vuoti di memoria o stati depressivi”. D’altra parte, ha spiegato, “la porta d’entrata ad altre droghe sono quelle legali, alcol e tabacco, benche’ anche la cannabis serva da porta d’ingresso e potenzi gli effetti di altre droghe”.

Fonte: aduc salute