Archiviato in: News dall'Italia e dal mondo | Tag: accertamento assunzione sostanze stupefacenti, art 187, cozart rapiscan, test antidroga
20 luglio 2008
Ci sara’ anche un nuovo strumento per il test antidroga nella dotazione della polizia stradale che ieri notte ha effettuato un’ operazione dimostrativa in costiera sorrentina ed amalfitana nell’ ambito della campagna di prevenzione nazionale ‘Guido con prudenza’, organizzata con la Fondazione Ania ed il Silb, associazione dei gestori di locali notturni. Il kit antidroga, attualmente in fase di sperimentazione, e’ il ‘Cozart Rapiscan’. Si tratta di un bastoncino simile ad un cotton fioc, che attraverso la saliva produce una reazione chimica in grado di accertare l’ assunzione di sei diversi tipi di sostanze stupefacenti. Gli automobilisti risultati positivi al test saranno sottoposti subito dopo ad un esame del sangue in un’ ambulanza del 118 ed in caso di conferma subiranno il ritiro della patente per 10 giorni a scopo cautelativo. L’ articolo 187 del codice della strada (guida in stato di alterazione per assunzione di droga) prevede per chi guida sotto l’ effetto di droghe l’ arresto da tre mesi ad un anno, la sospensione della patente da sei mesi ad un anno ed una multa da 1500 a seimila euro.
fonte: aduc droghe
La somministrazione orale di dronabinolo, cioè di THC sintetico in capsule, allieva i sintomi del Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività.E’ quanto risulta da uno studio pubblicato dall’IACM (International Association for Cannabis as Medicine), che ha sede ad Heidelberg.Secondo l’associazione internazionale per la cannabis terapeutica, che si basa su uno studio dell’Universita’ di Heidelberg pubblicato sulla rivista scientifica Archives of Criminology, fumare marijuana migliora nettamente le condizioni di chi è affetto dalla ADHD, riportando verso la normalità molte attività mentali.
fonte: Aduc droghe
Archiviato in: Canapaterapia | Tag: canapa terapeutica, cannabis, cbd, hiv, midollo spinale, phytoterapy research, thc
Presto saranno pubblicati nella Phytotherapy Research i dati della ricerca che rivelano che l’estratto della pianta di cannabis da’ migliore sollievo ai dolori rispetto a quello fornito dai singoli componenti della pianta.
Per i ricercatori dell’universita’ di Milano, Dipartimento di farmacologia, sugli esperimenti compiuti su cavie l’efficacia dell’intera pianta si e’ rivelata maggiore. La somministrazione dei THC o CBD da’ minore effetto di quella dei componenti cannabinoidi multipli, insieme.
Due ricerche, autonome, hanno rivelato che l’inalazione della cannabis riduce significativamente il dolore provocato dall’Hiv, o quello delle lesioni al midollo spinale.
fonte: aduc droghe