Hempyreum’s Weblog


Tumori: Gb, cannabis potrebbe indebolire cellule cancro

17 luglio 2008

LONDRA – Farsi una canna come terapia contro il cancro: a Londra i ricercatori medici della St.George University sono arrivati alla conclusione che la cannabis è in grado di rallentare sviluppo e riproduzione delle cellule tumorali. A loro avviso il THC, principale ingrediente della cannabis, può avere un effetto benefico su tutte le tipologie di tumore, ma specialmente per quello al polmone e al cervello, oltre alla leucemia: indebolirebbe le cellule tumorali, rendendo così più efficace la chemioterapia.

Studi precedenti avevano dimostrato come le proprietà delle cannabis potevano essere base per medicinali utili ai malati di cancro: come antidolorifico ma anche stimolanti dell’appetito e per la riduzione della nausea.

Tuttavia all’annuncio dei risultati ai quali sono arrivati i ricercatori della St.George University è seguito un ammonimento a proposito del fumo della droga, in quanto per ora l’unica versione “sicura” della cannabis a uso terapeutico è stata generata in laboratorio. “Non sto in nessun modo incoraggiando la gente ad assumere cannabis, ci potrebbero essere più danni che vantaggi. Tuttavia questo studio dimostra come la sostanza sia una valida arma nella battaglia contro il cancro: per autorizzarne la somministrazione siamo abbastanza vicini, ma abbiamo bisogno di ulteriori riscontri. Credo che in due o tre anni si potrà utilizzare regolarmente”, ha detto ai giornalisti il dottor Wai Man Liu, che ha partecipato alla ricerca.

La dottoressa Joanna Owens, del Centro ricerca sul Cancro del Regno Unito, ha affermato che studi simili vanno incoraggiati: “Rendere le cellule tumorali più vulnerabili a vantaggio della chemioterapia o la radioterapia è un’ottima idea, ma siamo soltanto agli inizi”.

SDA-ATS

Fonte: swiss info



Test antidroga per la patente. Bufala estiva? Interrogazione
Luglio 17, 2008, 8:33 pm
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Siamo fortemente perplessi dall’iniziativa annunciata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi, di sottoporre a test alcolemici e tossicologici coloro che fanno richiesta della patente di guida.
Per prima cosa troviamo che sia un test del tutto inutile, in quanto difficilmente il candidato si presentera’ al test medico sotto l’effetto di droghe o alcolici. Cio’ che invece andrebbe fatto -ma che ovviamente e’ soluzione ben piu’ impegnativa- e’ quadruplicare i controlli sulle strade, dotando le forze dell’ordine della strumentazione adatta per pizzicare in flagrante chi guida sotto stato di alterazione. Questa si’ che sarebbe una rivoluzione! Ma d’estate, si sa, si proclamano iniziative clamorose e autopromozionali che lasciano il tempo che trovano.
Secondo, la legge europea e italiana vieta il rilascio della patente di guida a chi e’ dipendente o chi fa uso continuato di sostanze psicotrope, e non certo al consumatore occasionale (direttiva 2006/126/CE e Codice della Strada). Non si puo’ quindi, allo stato attuale, impedire al consumatore occasionale di alcool o cannabis di ottenere la patente solo perche’ un test individua tracce di alcolici o cannabis, magari assunti giorni prima. Per farlo e’ necessario cambiare la legge, cosa che Giovanardi non ha il potere di fare.
Terzo, non ci risulta alcuna direttiva europea che imporrebbe un tale controllo entro il 2011, come sostiene Giovanardi, ma potremmo sbagliarci. Abbiamo chiesto delucidazioni all’Ufficio del Dipartimento della Presidenza del Consiglio, che pero’ non ci ha saputo rispondere.
Quarto, il fatto che l’eventuale risultato positivo ai test venga immediatamente notificato ai genitori, dimostra che l’iniziativa ha ben poco a che fare con la sicurezza stradale. E’ invece un maldestro tentativo di testare tutti i giovani italiani, cosa che non si e’ riusciti a fare regalando i kit antidroga alle famiglie in alcune citta’ italiane.
Nei prossimi giorni presenteremo un interrogazione parlamentare grazie alla senatrice Donatella Poretti per chiedere gli estremi della sperimentazione e su quali normative essa si basi.

Pietro Yates Moretti, vicepresidente Aduc

Fonte: aduc droghe



Italia. Giovanardi: da settembre test antidroga prima di avere la patente

Un test per verificare se si e’ consumatori di droga e alcol e per chi risulta positivo non ci sara’ il rilascio di patente o patentino. Parte a settembre una nuova campagna per la sicurezza stradale promossa dal Dipartimento per le Politiche Antidroga in 4 citta’ campione: Verona, Perugia, Foggia e Cagliari per ora le prescelte. La campagna si basa su un’iniziativa europea che scattera’ nel 2011 ma che l’Italia mette in campo con tre anni di anticipo per prevenire le stragi su strada.  Ad annunciarla e’ il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Famiglia, droga e servizio civile, Carlo Giovanardi, che ne ha anticipato i contenuti nell’ambito della conferenza “Sicurezza stradale: invertiamo la rotta”, promossa oggi a Roma da AssoGiovani e Forum Nazionale dei Giovani nell’ambito dell’iniziativa “BastaUnAttimo”. 

“La campagna promossa dal Dipartimento e’ un’iniziativa che punta sulla prevenzione contro l’uso di droghe e alcol per chi si mette al volante. I test verranno realizzati in 4 citta’ campione, scelte tra Nord, Centro, Sud e Isole maggiori, e verranno effettuati su tutti i giovani che faranno richiesta di patente auto o patentino per guidare moto e motorini. Chi risultera’ positivo al test non avra’ il documento di guida.   

“I numeri dei morti, dei giovani che perdono la vita e di tutti quelli che rimangono invalidi a causa di un incidente su strada parlano chiaro: siamo difronte ad una ‘grande guerra’, le cifre sono impressionanti” dice ancora Giovanardi sottolineando che si tratta di “un fenomeno terribile. Questi ragazzi escono di casa la sera tutti vitali e non tornano piu’ alle loro famiglie. Per non parlare poi di quelli che rimangono invalidi”.

“I provvedimenti assunti dal precedente governo, quelli che sta prendendo l’attuale governo, come lo stop alla vendita di alcolici dopo le 2 del mattino, hanno prodotto un calo di vittime sensibile e tra gli emendamenti c’e’ anche la richiesta di vietare la vendita di alcolici non solo per le discoteche o i locali di ritrovo, ma anche per i ristoranti”. “Non c’e’ dubbio -dice il Sottosegretario- che va messa in campo una maggiore severita’, ma ci sono resistenze fortissime. Volevamo portare il divieto ben oltre le 2 del mattino, fino alle 3, ma le categorie coinvolte non si sono rese disponibili ad alcun accordo”.

“Non mi sembra -sottolinea- un modo di collaborare per la sicurezza di giovani e non”. “Inoltre, cito per tutti il caso di Ravenna, il Prefetto ha fatto chiudere un locale inadempiente, ma il giudice di Pace ha rinviato il provvedimento a marzo-aprile 2009 quando e’ in questa stagione, e’ adesso il maggior problema. Spesso si ritirano patenti e si calano punti sulla patente per infrazioni gravi alla sicurezza stradale, poi arriva il giudice di Pace e annulla la sanzione. Bisogna guardare alla vita e alla sicurezza di chi sta in strada”.

Fonte: aduc droghe