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Argentina. Una sentenza ribadisce che possedere droga per uso personale non e’ reato
Luglio 5, 2008, 6:48 pm
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5 luglio 2008

La Sezione I della Camara Federal ha confermato che possedere droga non e’ reato, e ha spiegato che punire un atto privato violerebbe l’articolo 19 della Costituzione Nazionale.
Il possesso di droghe per consumo personale non e’ reato in quanto il fatto appartiene alla sfera delle azioni private degli uomini e alla liberta’ personale. La sentenza, resa nota nei tribunali il 30 giugno, ha ratificato l’incostituzionalita’ del secondo paragrafo dell’articolo 14 della legge sulle droghe, la numero 23.737. L’articolo in questione recita che “la pena sara’ da un mese a due anni di prigione quando, per la sua scarsa quantita’ e per le circostanze, si desume inequivocabilmente che il possesso e’ per consumo personale”. Ma per i giudici Eduardo Freiler e Eduardo Farah, al di sopra della norma c’e’ la priorita’ dell’articolo 19 della Costituzione Nazionale, secondo cui “le azioni private degli uomini che non offendono in nessun modo l’ordine e la morale pubblica, ne’ pregiudicano terzi, sono riservate solo a Dio ed esulano dall’autorita’ dei magistrati”. Inoltre i giudici ritengono che questo discusso punto della legge sulle droghe costituisca “un’irragionevole restrizione della liberta’ personale”.
Il caso dal quale e’ scaturita l’importante sentenza riguarda la detenzione di un giovane, fermato lo scorso 5 febbraio perche’ in possesso di 49,29 grammi di marijuana.

Fonte: aduc droghe



Svizzera. Partiti socialista e liberale-radicale scendono in campo per depenalizzare cannabis

5 luglio 2008

I sostenitori della depenalizzazione del consumo di cannabis scendono in campo in vista della votazione federale del 30 novembre.
Il mercato della canapa è incontrollabile; depenalizzarne il consumo permetterebbe di passare ad una regolamentazione severamente limitata dal profilo legale. Ne sono convinti esponenti dei socialisti, dei verdi, dei liberali e dei popolari democratici che venerdì hanno lanciato la campagna in favore di un sì all’iniziativa «per una politica della canapa che sia ragionevole e che protegga efficacemente i giovani».

Secondo i suoi sostenitori, il progetto è preferibile all’attuale politica di proibizione perché darebbe un messaggio chiaro ai giovani: il consumo di canapa può nuocere alla salute ed è vietato ai minorenni. Diverso il discorso per quanto riguarda gli adulti. In questo caso, fumare uno spinello è frutto di una decisione personale e rientra nella responsabilità di ciascuno.

Del resto, la legislazione in vigore non ha effetti sul consumo di canapa, che è rimasto stabile. La deputata liberale Christa Markwalder ha citato la cifra di 500.000 consumatori regolari ed occasionali. Inoltre, le 27.500 denunce registrate nel 2005 non fanno altro che oberare di lavoro la polizia.

Per i sostenitori dell’iniziativa, il testo non è comunque un assegno in bianco per il consumo di stupefacenti.

L’iniziativa è sostenuta ufficialmente dal Partito socialista svizzero e dal Partito liberale radicale. Il Partito popolare democratico invita a votare no, ma molti dei suoi membri sono a favore dell’iniziativa.