Il mio processo cominciò e finì il15 agosto 1988. Una cosa la sapevo: se stavo andando in tribunale io, ci stava andando anche quella legge ingiusta. Non avevo paura. Sentivo che Dio e suoi angeli erano con me. Non mi sbagliavo: l’unica persona che trovarono che potesse testimoniare contro di me era l’ufficiale che mi aveva arrestata, e non direi che lui ce l’avesse con me.
I malati di glaucoma testimoniarono a mio favore, e il mio medico dichiarò che la canapa era l’unica sostanza che mi avesse mai arrecato sollievo in modo sistematico.
Mi fu chiesto se avessi fumato canapa, dopo il giorno del mio arresto e io risposi di sì. “Avete fumato canapa oggi?” “Naturalmente”, replicai.
Il giudice ascoltò con attenzione e stabilì che non tentare di salvare quel po’ di vista che mi rimaneva sarebbe stato, da parte mia, un atto di follia pura. Disse che da parte mia non c’era nessun proposito di attività criminosa, e fui assolta.
Avevo fatto richiesta di “Compassionate IND” nel marzo del 1988 e mi fu concesso l’uso legale di canapa fornita dal governo a partire dal 21 ottobre 1988.
Nel mio occhio destro la vista sta tornando. Ora ho percezioni di luci, colori e forme. Nel mio occhio sinistro, che prima era a 1/20 ma adesso è a 2/10, il nervo ottico è in ottime condizioni e non ho avuto perdite di visione periferica.
È un dato di fatto che ci sia stato un miglioramento. È un miracolo: è la canapa.
fonte: http://www.confinizero.it
Hempyreum Weblog Team
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