Hempyreum’s Weblog


Usa. Studio: la proibizione della marijuana costa ai contribuenti 42 miliardi di dollari ogni anno in tasse
Maggio 12, 2008, 8:14 pm
Archiviato in: Proibizionismo/Antiproibizionismo | Tag: , , ,

La marijuana “made in Usa” costituisce un business annuale da 113 miliardi di dollari, e costa ai contribuenti 41,8 miliardi di dollari ogni anno in spese destinate alle autorita’ di polizia e giudiziarie e tasse mancate.
Lo studio, “Tasse perdute e altri costi delle leggi sulla marijuana”, di Jon Gettman, sostiene che la vendita di marijuana riguardi soprattutto adolescenti e giovani adulti. I dati rivelano anche che l’industria e’ sostenuta da pochi consumatori pesanti.
Lo studio si basa su diverse fonti tra cui indagini governative, ricerche private e anche la rivista “High Times” per determinare che circa 25 milioni di americani consumano complessivamente circa 13 tonnellate di marijuana ogni anno. Il numero di consumatori, ed il prezzo della marijuana, sono cambiati di poco negli ultimi anni, nonostante gli sforzi continui del Governo con interdizioni e incarcerazioni, spiega lo studio.
Basandosi sui dati governativi secondo cui il 28,7% circa del prodotto interno lordo finisce in tasse destinate ai governi federale, statali e locali, i 113 miliardi di dollari potrebbero fruttare 31 miliardi in tasse. Prendendo per scontato che i reati legati alla marijuana, il 5,54% di tutti gli arresti, richiedono altrettanta percentuale del budget da 193 miliardi di euro destinati alle spese della giustizia penali, Gettman calcola l’ipotetico risparmio annuale in 10,7 miliardi di dollari.
Gettman, che detiene un Ph.D. della George Mason University ed ha pubblicato numerosi studi sul business della marijuana, ammette che i suoi dati sono approssimativi, ma sostiene che lo studio offre una buona idea di cio’ che costa mantenere la sostanza illegale. “I dati reali si trovano probabilmente in mezzo a tutti gli studi pubblicati sull’argomento”, dice. “Sarebbe interessante capire cosa farebbe il Governo con altri 42 miliardi di dollari”.
Il rapporto e’ disponibile sul sito della rivista The Bulletin of Cannabis Reform, l’organizzazione a cui appartiene Gettman.
Ma lontano dai numeri da prima pagina, un esame piu’ approfondito dello studio di Gettman offre un paio di sorprese interessanti. La quantita’ annuale di marijuana consumata, 14 tonnellate, significa un consumo personale equivalente a circa 1,5 - 1,7 canne al giorno della lunghezza e circonferenza impiegata nelle indagini governative (85×25 millimetri). Ma la gran parte dei consumatori non si fa cosi’ tante canne.
Dei 25 milioni di consumatori annuali, circa 12,8 milioni sopra i 18 anni consuma marijuana ogni mese, ed il 23% di questi fuma tre o piu’ canne al giorno. Sotto questo aspetto, la marijuana appare molto simile al mercato dell’alcool, che si basa sul 20% dei consumatori per oltre meta’ del consumo.
Inoltre, lo studio di Gettman sostiene che il 54,8% dei ragazzi fra i 12 ed i 17 anni ed il 52,8% degli adulti sopra i 35 anni sostiene che ottenere marijuana sarebbe facile. La percentuale sale pero’ di 20 punti per gli adulti fra i 18 ed i 34 anni.
Per quanto riguarda la vendita, comunque, i numeri sono piu’ bassi. Secondo un’indagine del Governo citata nel rapporto, il 3,2% dei ragazzi fra i 12 ed i 17 anni ha venduto sostanze illegali, mentre per gli adulti fra 18 e 24 anni di eta’ la percentuale sale a 6. Nuovamente scende al 2,3% per le persone fra i 25 ed i 34 anni, e a 0,7% per gli adulti sopra i 35 anni. Mentre questi numeri riguardano la vendita di qualsiasi droga, e non solo marijuana, Gettman sostiene che la legalizzazione della marijuana porterebbe alla bancarotta molti giovani spacciatori.
“Ora, i ragazzi comprano da altri ragazzi”, spiega. “I costi fissi per entrare nel giro sono abbastanza abbordabili per un ragazzo di 16 anni. Non abbiamo la stessa struttura gia’ in essere per il business dell’alcool. C’e’ un vero e proprio stimolo economico per i bambini a vendere marijuana, e nessun controllo sotto il regime attuale”.

Tratto dalla rivista Forbes online del 1 ottobre 2007



U.E. - ITALIA Fini:L’alcol non fa male,la cannabis si
U.E. - ITALIA
Fini: l’alcol non fa male, la cannabis si’
11/04/2008
Il leader di Alleanza nazionale, Gianfranco Fini, ribadisce di essere “contrarissimo ad ogni ipotesi di liberalizzare le droghe” perché “dove è stato fatto si sono registrati solo disastri”. E, nel corso della diretta web sul sito del partito, a chi gli domanda perché non viene equiparato l’uso di alcol a quello di droghe, Fini osserva: “E’ l’abuso di alcol che fa male, ed è l’uso di droghe che fa male. Non bisogna mettere sullo stesso piano droga e alcol perché un bicchiere di vino o di grappa non ha mai fatto male a nessuno, una canna sì”.Errati quindi, secondo Fini, i dati del ministero della Salute e dell’Organizzazione mondiale della Sanita’:



Studio U.E.-Olanda: legalizzazione marijuana non incide su….
Maggio 12, 2008, 7:12 pm
Archiviato in: News dall'Italia e dal mondo | Tag: , , ,
Studio U.E.-Olanda:Legalizzazione marijuana non incide su tasso di consumo
29 Marzo 2008
Secondo una ricerca pubblicata sul Current Opinion in Psychiatry, la legalizzazione della marijuana non si associa ad un aumento del consumo.
Si legge nell’articolo: “La maggioranza delle persone consuma la cannabis per un limitato periodo di tempo con minime, o nessuna conseguenza. Gli effetti indesiderati sono piccoli rispetto a quelli di altre droghe, come la nicotina, l’alcol e la cocaina. Il proibizionismo e la criminalizzazione incidono di poco sul tasso generale di consumo, mentre incidono sulle probabilita’ di entrare in contatto con criminali e con le forze dell’ordine, mettendo in pericolo il futuro di un giovane”.

Fonte:aduc salute



Italia. Milano. Raccolta firme dei Radicali a sostegno delle politiche di riduzione del danno da tossicodipendenza
Maggio 12, 2008, 12:13 pm
Archiviato in: News dall'Italia e dal mondo | Tag: , ,

Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato dell’Associazione Radicale ‘Enzo Tortora’ di Milano

Lunedì 12, dalle 10.00 alle 13.00 presso il mercato di Via Ferrieri e Sabato 17, dalle 14.00 alle 17.00 presso il Parco delle Cave.

I cittadini di Quinto Romano avevano manifestato a marzo contro il degrado della loro zona e scritto due settimane fa al sindaco Moratti e al vicesindaco De Corato una lettera per attirare l’attenzione sulla forte presenza di tossicodipendenti, vissuta come pericolosa.

E’ importante notare come dai cittadini venga vista positivamente la presenza delle Unità di Strada della Asl, che offrono assistenza ai tossicodipendenti, e raccogliendo le siringhe utilizzate aiutano a contenere la diffusione nel quartiere di siringhe potenzialmente infette.

E’ importante che un riconoscimento del genere, non ideologico ma oggettivo, provenga dai cittadini stessi. Questo dimostra come i servizi a bassa soglia, bistrattati dal Comune e non sovvenzionati con l’adeguata costanza e lungimiranza, siano un utile strumento per gestire con consapevolezza il problema delle tossicodipendenze.

Da diversi mesi noi Radicali dell’Associazione Enzo Tortora- Radicali Milano abbiamo avviato la petizione che chiede al Consiglio Comunale di ripristinare il servizio di macchine scambiasiringhe sospeso da settembre. I segnali di allarme che provengono dalle zone periferiche della città non possono essere risolti solo con maggiori controlli delle forze dell’ordine, e sicuramente non con l’interruzione di quei servizi minimi di riduzione del danno che sono importanti per il contenimento del degrado, per l’aumento della sicurezza per i cittadini e soprattutto per limitare la diffusione di malattie come Hiv e Epatiti.

Lunedì 12 maggio dalle ore 10.00 alle 13.00 saremo presenti con un tavolo al mercato di Via Ferrieri a Quinto Romano, per incontrare i cittadini, per chiedere la loro firma per la petizione e per ribadire l’importanza della riduzione del danno come strumento per portare alla luce la “questione droga”, che non si risolve facendo finta che non esista.

Sabato 17 maggio, dalle 14.00 alle 17.00 saremo invece presenti al Parco delle Cave, presso la Cascina Caldera.

fonte: aduc droghe

Hempyreum weblog team